Napoli, libri antichi rubati: Dell’Utri verso la richiesta di rinvio a giudizio

Dell’Utri: libri antichi rubati,verso richiesta rinvio a giudizio = La Procura di Milano ha chiuso l’inchiesta in cui l’ex senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri e’ accusato di ricettazione e appropriazione indebita di libri antichi. L’indagine aveva portato nel marzo 2015 al sequestro di 20mila volumi di notevole rilevanza storica e documenti archivistici datati tra il XV ed il XIX secolo, del valore di alcuni milioni di euro. Tutti di proprieta’ di Dell’Utri e conservati per lo piu’ nella sua Fondazione di via Senato, a Milano e in parte anche in un magazzino di deposito, l’Opencare di via Piranesi. Dopo un puntiglioso e lungo lavoro di analisi dei testi da parte Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio Artistico di Monza, a Dell’Utri viene contestata la ricettazione di una quarantina di libri antichi, datati tra il 1400 e il 1800, che sarebbero provento di furto. Inoltre, e questa la novita’ emersa con la chiusura delle indagini, gli viene addebitata l’appropriazione indebita di 208 libri che non avrebbe restituito alla collezione d’arte ‘De Micheli’ del Comune di Trezzo d’Adda, nel Milanese. Dell’Utri e’ detenuto nel carcere di Parma, dove sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Da tempo chiede di essere scarcerato per le sue precarie condizioni di salute. L’inchiesta era nata dalla vicenda del saccheggio della storica biblioteca Girolamini di Napoli, dalla quale furono sottratti migliaia di libri, molti dei quali di inestimabile valore. A quanto si e’ appreso, gli inquirenti milanesi non hanno trovato la copia rara dell”Utopia’ di Tommaso Moro che Dell’Utri aveva raccontato ai pm di Napoli di non essere piu’ riuscito a trovare dopo avere smantellato in parte la sua biblioteca a Milano. Per questa vicenda e nell’ambito dell’indagine partenopea e’ gia’ stato condannato a sette anni di carcere l’ex direttore della biblioteca Marino Massimo De Caro accusato di peculato in concorso con Dell’Utri. L’ex Senatore si e’ sempre difeso sostenendo di non sapere che i libri in suo possesso fossero rubati.