Napoli: opposizioni scrivono al prefetto

“Oggi, di fronte all’ulteriore prova di arroganza e di irresponsabilita’ della giunta de Magistris e della sua maggioranza, le opposizioni consiliari hanno scritto al Prefetto di Napoli per denunciare l’illegittima modalita’, divenuta ormai una pratica sistematica, utilizzata dalla Giunta per approvare variazioni di bilancio coi poteri del Consiglio Comunale” dichiarano i Consiglieri Comunali dei gruppi consiliari del Partito Democratico, Forza Italia, Movimento 5 Stelle, Prima Napoli, Napoli Popolare, Fratelli d’Italia e La Citta’. “Nel corso del 2017 la Giunta ha inviato – proseguono i consiglieri – all’aula decine di provvedimenti straordinari di questo tipo in palese mancanza del carattere dell’urgenza, fino ad arrivare all’aberrazione di presentare alla ratifica consiliare, nelle ultime due riunioni di Consiglio convocate, il 5 dicembre scorso e nella seduta di oggi, oltre 50 provvedimenti. Si tratta di atti che dispongono spese o entrate in larga parte programmabili o sottoponibili al consiglio con normali manovre di bilancio e per i quali non c’e’ alcuna necessita’ di intaccare i poteri di discussione e di modifica ad appannaggio dei consiglieri. Invece, con una generica motivazione di urgenza, la giunta ha completamente espropriato delle proprie prerogative di legge il consiglio, ormai chiamato esclusivamente a esprimersi con un ‘si’ o no’ su decisioni preconfezionate dal sindaco”. “La stessa maggioranza, durante l’ultima seduta del consiglio, peraltro disertata da tutte le opposizioni per protesta, aveva contestato l’approvazione in solitaria da parte della giunta del programma di interventi da attuare nell’ambito della misura nazionale del Reddito di Inclusione, presentandola al consiglio come una semplice variazione di bilancio. Ma anche i consiglieri di maggioranza sono stati beffati dal sindaco che ha ripresentato lo stesso identico provvedimento, semplicemente cambiandogli la copertina e imponendo la convalida di tutti gli atti gia’ adottati dall’assessore Gaeta e dagli uffici. E’ impossibile andare avanti in questo modo: la terza citta’ d’Italia non puo’ essere amministrata con atti illegali che espropriano i poteri di indirizzo e controllo del consiglio. Per questo ci siamo appellati al prefetto. E’ necessario un intervento urgente da parte dell’autorita’ di garanzia e, se necessario, anche da parte delle magistrature dello Stato. Occorre ripristinare le condizioni di agibilita’ democratica e l’esercizio dei poteri ordinari dei rappresentanti della citta’, di qualunque gruppo o espressione, appartenenti al consiglio comunale” concludono i consiglieri di opposizione.