Il Comune di Napoli dice addio ad Equitalia

Il Comune di Napoli dice addio a Equitalia e dà vita alla “Napoli Riscossione” per il recupero dei tributi locali. Lo hanno annunciato il sindaco Luigi de Magistris e l’assessore al Bilancio Salvatore Palma. La Napoli Riscossione sarà attiva da maggio consentendo a Equitalia di smaltire le attività già in corso e sarà inglobata nella “Napoli Holding” in cui l’amministrazione comunale sta raggruppando alcune delle sue partecipate. La società si occuperà del recupero delle entrate tributarie ed extra tributarie come i fitti mercatali, le rette degli asili nido, i contributi della refezione scolastica e il canone di occupazione di suolo pubblico il cui passaggio avverrà nel 2017 al termine dell’affidamento in corso. “Siamo – ha detto de Magistris – la prima città d’Italia ad avviare un’azione simile, Napoli è ancora una volta all’avanguardia. La nostra è una scelta politica e amministrativa che – ha aggiunto – va nella direzione di avere più semplificazione, più trasparenza e più chiarezza grazie al rapporto diretto tra Comune e contribuenti”. Una strada a cui l’amministrazione stava lavorando da un paio di anni e che – come sottolineato dal sindaco – nasce dalla volontà di “non essere più gli esattori di cartelle di tasse decise dal Governo e dal Parlamento. Vogliamo essere autonomi, creare la nostra finanza pubblica applicando la Costituzione”. La società agirà “in regime di terzietà” e gli obiettivi che si intendono raggiungere sono: una maggiore equità fiscale; la creazione di un rapporto diretto e collaborativo con i cittadini; migliorare le performance di riscossione; assicurare servizi adeguati e migliorare la lotta all’evasione con la conseguente riduzione delle tasse. Per quanto riguarda la governance della Napoli Riscossione – a quanto spiegato dall’assessore Palma – non ci saranno manager esterni, ma sarà avviato un percorso di formazione per le risorse che saranno selezionate tra il personale del Comune e quello delle sue partecipate. Il piano industriale prevede 128 unità, ma “con l’implementazione delle attività e per efficientare la riscossione” già si prevede che saranno necessarie ulteriori risorse da selezionare con procedure concorsuali.