II TAR Campania ha accolto il ricorso presentato dall’ente di Palazzo San Giacomo e per la sospensione dell’efficacia delle deliberazioni tributarie 2015, approvate secondo il MEF oltre i temimi stabiliti. A scatenare la diatriba a colpi di carte bollate il fatto che il Comune di Napoli aveva approvato nell’agosto del 2015 il bilancio previsionale e quindi oltre il termine previsto dal MEF del 31 luglio, anche se il documento finanziario era stato comunque “incardinato” dall’Assemblea di via Verdi in linea con le disposizioni di legge. Una decisione, quella del TAR, che consente, tra l’altro, il mantenimento delle tariffe agevolate a favore della cittadinanza, votate dal Consiglio comunale napoletano, evitando così il ricorso forzato alle maggiorazioni che in molte altre città italiane si sono registrate con l’applicazione delle aliquote del 2014 più gravose per i cittadini. “Esprimo viva soddisfazione per questa pronuncia del Tribunale amministrativo – commenta l’Assessore Palma – che, non solo conferma il corretto agire amministrativo da parte di questa Amministrazione, ma soprattutto tutela i cittadini napoletani che hanno potuto beneficiare delle esenzioni ed agevolazioni loro concesse rispetto all’anno precedente”.

Girolamo Serrapica