Napoli: anche il baby boss di Forcella “nannone” tra gli arrestati per la sparatoria nella discoteca

E’ stato per mesi il terrore di Forcella, quartiere nel centro storico di Napoli. Secondo gli inquirenti, anche da minorenne ha partecipato ad azioni armate e raid intimidatori e cosi’ con il tempo si e’ guadagnato un posto d”onore’ nel clan Sibillo, il gruppo della cosiddetta ‘paranza dei bambini’. Antonio Napoletano, 19 anni, detto ”o nannone’, destinatario di una misura cautelare del gip di Napoli Nord per aver sparato in discoteca durante una lite, e’ stato anche vittima di un agguato da parte del gruppo dei Mazzarella nel corso della faida per il controllo delle ‘piazze’ di spaccio. Nonostante sette colpi di pistola esplosigli contro, non fu colpito e si salvo’ per miracolo. ¬†Esponenti del clan avversario si rammaricarono del fallimento e nel corso di telefonate intercettate dalle foze dell’ordine raccontavano di come ”o nannone’ si fosse dileguato ‘come un fantasma’. Napoletano e’ stato arrestato il 16 ottobre del 2015 perche’ nella sua casa del Borgo Sant’Antonio trovarono un fucile a canne mozze e diverse cartucce. Per questo reato, aggravato con il metodo mafioso per l’appartenenza al clan Sibillo, e’ stato condannato a sei anni di reclusione. Non e’ stato invece coinvolto nella retata che ha portato al fermo di 40 esponenti della cosiddetta ‘paranza dei bambini’ per il quale la scorsa settimana il pm della Dda ha chiesto quasi quattro secoli di carcere e due ergastoli. Determinante per il riconoscimento di Napoletano e’ stato un tatuaggio che raffigura una gheisha sul braccio.

Redazione Cronache della Campania