Assalto alla Reggia di Caserta, bivacchi e bagni in fontana di migliaia di studenti per la “Pasquetta dei Marcianisani”

Come è ormai tradizione ogni primo giovedì dopo Pasquetta, anche oggi il Parco Reale della Reggia di Caserta è stato preso d’assalto da migliaia di studenti – 4100 le presenze registrate – che lo hanno trasformato in un immenso bivacco tra pic-nic e partite di volley e calcio, ripetendo il consueto “rito” del bagno in cima alla cascata di Diana e Atteone e riducendo a fine giornata, come smacco finale, una delle vasche del parco in un’autentica piscina dove esibirsi in tuffi. Un appuntamento noto a Caserta come la “Pasquetta dei Marcianisani”, dal momento che la maggior parte dei ragazzi, soprattutto minorenni, arriva dal vicino comune di Marcianise, ma anche da altri centri dell’hinterland. La giornata inizia con molte tensioni già all’apertura degli ingressi (ore 8.30), presidiati anche dalle forze dell’ordine. Si creano subito lunghe file, perché i custodi controllano gli zaini alla ricerca di palloni – decine quelli “sequestrati” e poi riconsegnati a fine giornata – e di cibo; alcuni ragazzi intanto provano a forzare l’enorme cancello del varco di via Gasparri, riservato ai dipendenti, qualcuno riesce anche a scavalcare. All’interno, nonostante la presenza di circa 14 custodi, di alcune pattuglie delle forze dell’ordine e dei volontari dell’Associazione Nazionale carabinieri, le partite e i bivacchi vanno avanti; impossibile controllare tutto il Parco, ripetono gli addetti ai lavori. “Chiudere il Parco oggi sarebbe stata una sconfitta” dice il direttore della Reggia Mauro Felicori, sceso a fare un sopralluogo. Resse intanto si verificano davanti al pullman che fa servizio interno. Si ripetono anche i bagni nelle vasche poste in cima alla cascata della fontana di Diana e Atteone, dove i ragazzi salgono, rischiando anche di farsi male, nonostante le transenne poste davanti agli accessi. “Non ce la facciamo contro tutti questi ragazzi” dice un guardiano che poco dopo cade, senza farsi nulla, mentre insegue un gruppo di ragazzi che vogliono a tutti i costi salire sulla cascata. A pochi passi il prezioso Giardino Inglese è salvo, in quanto chiuso al pubblico proprio per evitare gli “assalti”. Poco prima della chiusura (ore 17), un gruppo di ragazzi trasforma una delle vasche lungo il viale del Parco in una piscina; la madre di un giovane chiede “dove sono i custodi e le forze dell’ordine”, un guardiano arriva poco dopo di corsa, i ragazzi escono dalla vasca e si asciugano. “Per noi venire alla Reggia vuol dire fare il bagno” dice un ragazzino di 12 anni coperto da un asciugamano. All’uscita una madre si lamenta per i palloni “sequestrati”. “Che veniamo a fare alla Reggia se non possiamo neanche far giocare i ragazzi nei prati?” chiede ad un custode, che quasi rassegnato risponde: “questo è un museo, non un parco giochi”. Dentro intanto, sui prati che fanno indivia a Versailles, è rimasto un tappeto di rifiuti.

Redazione Cronache della Campania