Il napoletano Antonio De Jesu nuovo Questore di Milano

“Abbiamo nominato questore di Milano il dirigente generale Antonio De Iesu, questore di Bari da un anno, 60 anni. In precedenza ha diretto egregiamente la questura di Avellino e Salerno. Tanti auguri di buon lavoro a un brillante servitore dello Stato”. Lo rende noto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano.Il Dirigente Generale della Polizia di Stato, Antonio De Iesu, e’ nato a Napoli il 24 ottobre 1955. E’ sposato e padre di due figli. Si e’ laureato in Scienze Politiche presso l’Ateneo ‘Federico II’ di Napoli. Quale vincitore di concorso, a decorrere dal 27 ottobre 1973, ha frequentato il decimo corso quadriennale per Allievi Ufficiali presso l’Accademia del disciolto Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza a seguito del quale, il 1° ottobre 1977, e’ stato nominato Tenente del Corpo ed assegnato al Raggruppamento Guardie di P.S. di Napoli. Il 1 gennaio 1978 la nomina a Capitano del Corpo delle Guardie di P.S., successivamente, dal 25 giugno 1982, e’ inquadrato nella qualifica di Commissario del ruolo dei Commissari della Pubblica Sicurezza. Dal 1977 al 1981 presta servizio presso il Raggruppamento Guardie di P.S. di Napoli quale Ufficiale Addetto e Comandante di Nucleo; il 16/9/1981 viene designato quale Ufficiale Addetto al “Nucleo Speciale di Polizia Giudiziaria”, istituito per contrastare la grave recrudescenza di fenomeni di criminalita’ organizzata che, negli anni ’80, fecero registrare elevati profili di criticita’ nella sanguinosa e violenta conflittualita’ tra le agguerrite consorterie camorristiche denominate “Nuova Famiglia” e “Nuova Camorra Organizzata” – facente capo al famigerato Raffaele Cutolo con una lunga scia di sangue e numerosi omicidi. Il 15 marzo 1982 De Iesu, allora capitano del disciolto Corpo delle Guardie di P.S., nel corso di una delicata e rischiosa operazione di polizia giudiziaria viene ferito a seguito di un violento conflitto a fuoco con esponenti della criminalita’ organizzata, nel corso del quale riporta la frattura della tibia; nell’operazione rimane ucciso un pericoloso malvivente affiliato alla Nuova Camorra Organizzata. Per tale evento gli viene riconosciuto lo status di “Vittima del Dovere e della criminalita’ organizzata”. L’1 luglio 1987 viene promosso, per merito comparativo, alla qualifica di Vice Questore Aggiunto e successivamente nominato, l’1 gennaio 1995, Primo Dirigente della Polizia di Stato.
Il suo percorso professionale lo vede assegnato, negli anni 85/88, quale funzionario addetto alla sezione antirapina in seno alla Squadra Mobile della Questura di Napoli; successivamente nell’arco temporale 1988/1993, assume, in periodi consecutivi, la dirigenza dei commissariati distaccati di P.S. “Mercato”, “Giugliano” e “San Giorgio a Cremano” con giurisdizione in aree territoriali ad elevato indice di criminalita’. Negli anni 1993 e 1996, con decreto del Presidente della Repubblica, viene nominato Componente delle Commissioni straordinarie per la gestione dei comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche, rispettivamente di Ercolano e Casandrino. Dal 1995, per dieci anni, ricopre l’incarico di Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, ove coordina e pianifica efficaci e complesse strategie di controllo del territorio in un’area territoriale caratterizzata da elevati profili di criticita’ legati alla recrudescenza di fenomeni di criminalita’ comune ed organizzata. L’1 agosto 2005 e’ nominato Vicario del Questore di Napoli. Promosso, a seguito di scrutinio per merito comparativo, alla qualifica di Dirigente Superiore della Polizia di Stato con decorrenza 1 gennaio 2007, viene nominato nello stesso anno Questore della Provincia di Avellino, poi, nel 2010, designato alla direzione della Questura di Salerno e dal 25 luglio 2014 Questore della Provincia di Bari. Dal marzo 2015 e’ Dirigente Generale della Polizia di Stato. Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e benemerenze. Il suo percorso professionale lo vede assegnato, negli anni 85/88, quale funzionario addetto alla sezione antirapina in seno alla Squadra Mobile della Questura di Napoli; successivamente nell’arco temporale 1988/1993, assume, in periodi consecutivi, la dirigenza dei commissariati distaccati di P.S. “Mercato”, “Giugliano” e “San Giorgio a Cremano” con giurisdizione in aree territoriali ad elevato indice di criminalita’. Negli anni 1993 e 1996, con decreto del Presidente della Repubblica, viene nominato Componente delle Commissioni straordinarie per la gestione dei comuni sciolti per infiltrazioni camorristiche, rispettivamente di Ercolano e Casandrino. Dal 1995, per dieci anni, ricopre l’incarico di Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli, ove coordina e pianifica efficaci e complesse strategie di controllo del territorio in un’area territoriale caratterizzata da elevati profili di criticita’ legati alla recrudescenza di fenomeni di criminalita’ comune ed organizzata. L’1 agosto 2005 e’ nominato Vicario del Questore di Napoli. Promosso, a seguito di scrutinio per merito comparativo, alla qualifica di Dirigente Superiore della Polizia di Stato con decorrenza 1 gennaio 2007, viene nominato nello stesso anno Questore della Provincia di Avellino, poi, nel 2010, designato alla direzione della Questura di Salerno e dal 25 luglio 2014 Questore della Provincia di Bari. Dal marzo 2015 e’ Dirigente Generale della Polizia di Stato. Nel corso della sua lunga carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti e benemerenze.

Articolo precedenteNapoli, spari ai Quartieri: l’obiettivo era un amico di Maddalena vicino al clan Sibillo. Coprifuoco tra i vicoli
Articolo successivo“Il boss Giuseppe Gallo non è pazzo” il perito sconfessa la finta schizofrenia nel processo per la truffa all’Asl