L’agguato contro Gennaro Catapano potrebbe essere legato al ferimento avvenuto ieri mattina in piazzetta San Severo del 52enne Alfonso Ferriero del rione Sanità,specialista in rapine a banche e uffici postali del nord Italia, componente la “paranza” dei fratelli Bacioterracino legata ai Misso. Il 36enne boss emergente che è legato ai Mazzarella versa in condizioni gravissime al Loreto Mare dove è stato trasportato con due proiettili alla schiena. A fare fuoco contro di lui sareberro stati due sicari arrivati in sella ad uno scooter poco dopo mezzogiorno in vico Soprammuro non distante da porta Nolana. Era a volto coperto con i caschi e quello seduto sul sellino posteriore ha fatto fuoco più volte. Catapano che si era accorto del loto arrivo ha anche cercato la fuga ma è stato raggiunto alla schiena da due proiettili. I sicari poi si sono dileguati in direzione corso Garibaldi. Catapano è stato portato al vicino Loreto Mare da un conoscente con una moto. Gli investigatori stanno cercando di inquadrare l’agguato nella lotta in atto al centro di Napoli dove i Tolomelli-Vastarella, rientrati alla sanità dopo anni di esilio, stanno facendo terra bruciata attorno a loro vendicandosi e colpendo tutti quelli legati ai Misso. E proprio i vecchi rapporti con i “nasoni” potrebbero essere alla base dell’agguato compiuto ieri pomeriggio in piazzetta San Severo nei confronti del rapinatore seriale Alfonso Ferriero. E tra l’altro non è certo che volessero solo “gambizzarlo”, come sembrerebbe, e gli stessi carabinieri non escludono che i pistoleri abbiano sbagliato mira. Oppure lui è stato così bravo e agile a togliersi dalla traiettoria dei proiettili. Fatto sta che se l’è cavata bene: trasportato da un amico all’ospedale dei Pellegrini, è tornato a casa già in serata con una prognosi di 20 giorni. Le ferite erano superficiali. Per gli investigatori è quasi certo che l’agguato a catapano sia collegato al ferimento di Ferriero.

Redazione Cronache della Campania