Nelle giornate di sabato 7 maggio e di sabato 11 giugno sara’ possibile visitare Villa Rosebery. Nel quadro delle iniziative relative all’apertura al pubblico dei beni immobili oggetto della dotazione della Presidenza della Repubblica, il Presidente Mattarella ha deciso di rendere possibile la visita anche di Villa Rosebery, collocata sulla collina di Posillipo a Napoli, luogo di pace e tranquillita’, come indica lo stesso termine greco Pausylipon che si puo’ tradurre “che libera dagli affanni”. Sino ad oggi la visita della Villa e’ stata possibile solo nelle “Giornate FAI di primavera”. Il percorso di visita si snoda attraverso il parco, che unisce le caratteristiche della flora mediterranea alla naturalezza di un giardino inglese e dove si possono ammirare anche un tempietto neoclassico e scorci suggestivi. Si puo’ visitare la palazzina borbonica, all’interno della quale e’ prevista una esposizione di documenti ed immagini storiche; proseguendo attraverso il parco si giunge fino alla darsena, per concludere il percorso con la visita della grande foresteria. Le visite, della durata di circa 2 ore, sono previste sabato 7 maggio e sabato 11 giugno 2016, dalle ore 10.00 alle 16.30. Si accede ogni trenta minuti, in gruppi composti da massimo 30 persone. La visita e’ gratuita, occorre prenotarsi. La prenotazione e’ nominativa e non cedibile. Qualora i dati anagrafici, indicati al momento della prenotazione non coincidano con i dati risultanti dai documenti, non sara’ consentito l’accesso. I minori di 12 anni devono essere accompagnati da un adulto. L’accesso comporta un costo di ? 1,50 ed e’ consentito previa prenotazione obbligatoria tramite il sito istituzionale del Quirinale (http://palazzo.quirinale.it/palazzo.html) o presso l’Infopoint (Roma, salita Montecavallo 15/a) ovvero presso la sede FAI di Napoli, Piazza San Pasquale a Chiaia n.23, (tel.081-7613732/081-7618514). Risalente all’inizio dell’800, villa Rosebery ha avuto numerosi proprietari tra i quali Luigi di Borbone, fratello di re Ferdinando II. Nel 1897 fu acquisita dallo statista inglese Archibald Philip Primrose, conte di Rosebery; ceduta successivamente allo Stato italiano, la proprieta’ fu messa a disposizione dei principi di Piemonte. Re Vittorio Emanuele III vi risiedette per due anni fino al 1946 quando, dopo l’abdicazione, si reco’ in esilio ad Alessandria d’Egitto partendo dal porticciolo della villa. Dal 1957 villa Rosebery entra a far parte della dotazione della Presidenza della Repubblica che ha provveduto ai restauri conservativi dei luoghi.

Alberto Ferretti