E’ stato fissato per il 24 giugno il processo nei confronti del boss di Pomigliano d’Arco Nicola Foria e i due suoi affiliati Tommaso Rega e Giuseppe Falco. Saranno giudicato con rito abbreviato e quindi usufruiranno dello sconto di un terzo della pena davanti al gup Maria Luisa Miranda. Sono imputati per turbativa d’asta e tentata estorsione con l’aggravante del metodo camorristico. Secondo l’accusa i tre avrebbero agito con minacce e pressioni per riprendersi un palazzo situato a Pomigliano, in via Masseria Papaccio. L’immobile era finito all’asta dopo il fallimento di una società intestata a Rega anche se, sulla base di alcune testimonianze raccolte dagli investigatori, solo fittiziamente perché realmente sarebbe appartenuto a Salvatore Foria, fratello di Nicola, storico capoclan deceduto in carcere nel 2004. nella vicenda è coinvolto anche l’avvocato di Marigliano Luigi Esposito, che è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari tre giorni fa. Il legale avrebbe cercato di offrire soldi a un imprenditore della zona interessato a rilevare lo stabile per farlo ritirare dall’asta.

(nella foto Nicola Foria, Tommaso Rega e Giuseppe Falco)

Redazione Cronache della Campania