Torre Annunziata. “Domani deve stare nella bara” così aveva ordinato l’11 aprile scorso Domenico Tamarsico, uscito solo pochi giorni prima dal carcere, ai suoi sodali. L’uomo che doveva morire era Gaetano Maresca, figlio di Giuseppe ‘o Saccaro, quest’ultimo – elemento di spicco dei Gallo-Cavalieri –  ucciso tre anni fa a Torre Annunziata. I ‘Nardiello’ progettavano l’omicidio del 27enne- sorvegliato speciale -, pronte le pistole una 9×21 e una calibro 38. Pronti la moto e i killer che avrebbero dovuto agire nei pressi di un bar dove Maresca era solito prendere il caffè. Ma la vittima predestinata quel caffè lo prese con i carabinieri che l’11 aprile scorso lo fermarono e lo salvarono dall’agguato programmato. E’ quanto emerso nel corso delle indagini del Gico di Napoli che ieri hanno arrestato 34 persone, l’organizzazione che importava ingenti quantitativi di cocaina dall’Ecuador. A fermare i killer di Maresca le forze dell’ordine che ascoltavano le conversazioni del boss, appena uscito dal carcere, e di Bernardo Tamarisco – relegato su una sedia a rotelle – ma ancora attivo nell’ambito del narcotraffico. Quelle intercettazioni ambientali hanno salvato la vita all’uomo dei Gallo-Cavalieri che si contendeva con i Nardiello le piazze di spaccio a Torre Annunziata. Maresca gestiva, secondo gli inquirenti, ma anche secondo i clan rivali un traffico di stupefacenti che si estendeva nel basso Lazio e nel casertano. Tanto che le forze dell’ordine avevano arrestato tre persone che a marzo scorso stavano trasportando un chilo di marijuana Salvatore Esposito, 33 anni, Gennaro Troncato, 29 anni e Crescenzo Gallo, 45 anni. Gaetano Maresca fu fermato dai carabinieri l’11 aprile scorso, mentre prendeva un caffè al bar nei pressi della Circumvesuviana di Torre Annunziata. Lì gli avevano dato appuntamento i killer, una trappola nella quale non cadde per l’arrivo dei carabinieri. Gaetano Maresca, nonostante da tempo si fosse trasferito a Boscotrecase, era andato all’appuntamento, nonostante la diffidenza.

nella foto da sinistra Domenico Tamarisco e Gaetano Maresca)

Redazione Cronache della Campania