Castellammare trema, trema la politica, tremano i commercianti, tremano gli imprenditori,tremano i professionisti colletti bianchi, tremano quelli insospettabili che hanno fatto da “money laundry” ovvero da lavanderia dei soldi sporchi del clan.  Tutti sapevano che le dichiarazioni di Renato Cavaliere sarebbero state esplosive. Il killer pentito che fece fuoco contro il consigliere del pd, Gino Tommasino, è depositario di molti segreti del clan. O meglio “dei segreti” della cosca di Scanzano perché ha vissuto per oltre un decennio a stretto contatto a Partoria con la famiglia D’Alessandro. Lui che era originario di Gragnano, si è trasferito nella roccaforte del clan e si è spostato con una parente. E’ diventato l’ombra di Vincenzo D’Alessandro, che nel frattempo era diventato il reggente del clan, dopo gli arresti dei suoi fratelli e  degli altri vertici negli anni passati. E in questa veste ha ricevuto la fiducia della famiglia, lui e la moglie e sono diventati i depositari di tutto quello che di illecito ha ruotato negli ultimi dieci anni attorno alla potente famiglia camorristica stabiese. Lui conosce quanti tra politici, commercianti, imprenditori e professionisti sono andati ad “elemosinare” clemenza alla cosca per pagare di meno, per cortesie fatte e ricevute. Qualcuno poco attento evidentemente ha dimenticato il suo passato anche recente e si è fatto prendere dall’agone politico candidandosi direttamente o mettendo in lista parenti prossimi o acquisiti. Tutto è sotto la lente della Dda di Napoli perché i tanti omissis contenuto al momenti nei verbali depositati al processo Tommasino, del pentito Renato cavaliere contengono nel dettaglio fatti, indicano luoghi, circostanze, nomi e cognomi. Le sue dichiarazioni rischiano di diventare uno tsunami che travolgerà la città. La parte pulita della città, che è la maggioranza, chiede alle forze dell’ordine e alla magistratura sia di vigilare con estrema attenzione sul voto sia di fare finalmente luce su tutti gli affari illeciti della cosca che da oltre 30 anni tiene la città sotto scacco e di smascherare tutte le complicità per fare finalmente piazza pulita.

Redazione Cronache della Campania