Il boss Genidoni voleva affittare delle case alle Sanità per sparare dalle finestre contro i Vastarella. Le nuove intercettazioni

Il piano dei “barbudos” era di fare una strage alla Sanità per colpire i Vastarella affittando delle case a nome di insospettabili e coppie incensurate di fronte alle loro abitazioni e poi ucciderli sparando dalle finestre. Piano compiuto solo in parte e in maniera completamente diversa da Emanuele Salvatore Esposito e i suoi complici il 22 aprile scorso con il duplice omicidio di Giuseppe Vastarella, del cognato Salvatore Vigna e del ferimento di altri tre dentro al circolo Maria Santissima del’Arco alle Fontanelle. Il piano viene spiegato in altre intercettazioni ambientali che sono state depositate agli atti del Riesame , che ha negato la scarcerazione di Addolorata Spina e Vincenza Esposito  rispettivamente mamma e moglie di Antonio Genidoni, capo attuale del gruppo dei “barbudos”, arrestate insieme con Genidoni appunto e con Emanuele Esposito subito dopo il duplice omicidio di Marano e prima che si muovessero da Milano per compiere altri attentati. Le intercettazioni ambientali sono precedenti a quelle contenute nell’ordinanza nei confronti dei quattro arrestati nella notte del 9 maggio scorso. Antonio Genidoni parla con tale Alessandro (in via di identificazione) che è salito a Milano per fargli visita e spiega il piano per uccidere i Vastarella. Siamo nel periodo precedente all’attentato delle Fontanelle.

Antonio: “Hai capito? Tutti quanti sotto al portico… tutta la paranza hai capito che se tenevamo a qualcuno là, lo schiattavo la capa, entri dentro al palazzo da una parte dove non si vede, rimangono sempre la finestra, apri la finestra del vico…, sotto al tiro tuo”

 Alessandro: “E dopo come lo scendi dal palazzo?”

Antonio: “Tu gli schiatti la capa a loro tu dici non puoi uscire da dentro al palazzo? … tu tieni la cosa in mano e te ne vai”.

Alessandro: “E se stanno armati?”

Antonio: “Tu, con il morto a terra aspettano… aspettano a te che esci da dentro al palazzo?”

Alessandro: “Se stanno armati e uccidi a qualcuno secondo te, se ne vanno tutti quanti?”.

Antonio: “No, no aspettano tutti quanti con il morto a terra… stai inguaiato stai”.

Alessandro: “Tu te ne andresti con un compagno tuo a terra e stessi armato?”.

E allora a questo punto della conversazione scatta l’ipotesi di piano di azione suggerito da Alessandro e approvato dallo stesso Antonio Genidoni: “Questi ragazzi nuovi della Sanità… nel senso che se stai solo tu nella Sanità e qualcuno guarda, perché comunque prendi una casa sotto Capodimonte e vedi quando salgono e scendono la gente… devi pagare solo la gente, devi mettere una mesata a qualcuno sopra una casa che quando sta scendendo, qualcuno con un telefono in mano ti avvisa… metti uno in mezzo alla Micciatella e ti sei chiuso la Sanità e nessuno…, però devi tenere la gente…, per esempio devi spendere 4/5 mila euro solo per le mesate a dire che tu non devi fare niente devi stare chiuso qua sopra e devi avvertire”.

Redazione Cronache della Campania