L’assassino della piccola Fortuna ingerisce una lametta in carcere

Raimondo Caputo, l’uomo arrestato per l’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, ha tentato il suicidio nel carcere di Poggioreale a Napoli. Caputo avrebbe tentato di ingerire una lametta; curato nell’infermeria del carcere, non è in pericolo di vita. I familiari dell’uomo, che si erano recati questa mattina al carcere per incontrarlo nell’orario visite, hanno dovuto rinunciare al colloquio dopo aver appreso che Caputo si trovava in infermeria e hanno lasciato il penitenziario dopo aver avuto rassicurazioni sulle sue condizioni. Anche la sua compagna, Marianna Fabozzi, detenuta nel carcere femminile di Pozzuoli, lo scorso 19 maggio ha tentato il suicidio. La donna ha tentato di togliersi la vita poco dopo aver assistito all’incidente probatorio ad Aversa (Caserta) nel corso del quale sono state ascoltate le sue tre figlie, che hanno confermato le accuse rivolte a Caputo in merito all’omicidio di Fortuna e alle violenze sessuali nei loro confronti e nei confronti della bimba uccisa il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano.

Redazione Cronache della Campania