Ercolano: per  gli omicidi della faida tra gli Ascione-Papale e i Birra -Iacomino aiutati dai killer in trasferta dei Lo Russo di Miano in dodici hanno scelto di essere processati rito abbreviato. Processo fissato per il 21 giugno prossimo. Si tratta dei boss Giovanni Birra, Stefano Zeno e Antonio Birra, e i “mianesi” Vincenzo Buonavolta, Raffaele Perfetto detto “lollo ‘o muss” esponente di primo piano del gruppo dei “capitoni”, e Carlo Serrano e ancora gli ercolanesi Felice Saccone, Ciro Savino, Giovanni Savino, Giuseppe Savino, Ciro Savino, Gerardo Sannino. Ad accusarli sono una decina di pentiti dei due clan Costantino Iacomino, Francesco Raimo, Gerardo Sannino, Ciro Savino, Giovanni Savino, Giuseppe Savino e Agostino Scarrone (clan Birra- Iacomino); Andrea Esposito (Ascione); il boss Salvatore Lo Russo dei “capitoni” e Mario Centanni (clan Lo Russo). Il gruppo che è coinvolto in numerosi omicidi della faida rispondono in questo processo del duplice omicidio di Lucio Di Giovanni detto “’o Lucio” e Raffaele Di Grazia, entrambi esponenti di spicco del clan che erano accusati di fare il doppio gioco con la cosca nemica degli Ascione approfittando della detenzione del capi dei Birra-Iacomino. Il duplice omicidio avvenne in maniera plateale la mattina del 6 febbraio del 2000 quando all’uscita della tenenza dei Carabinieri di Ercolano, intorno alle ore 08.40, dove il Di Giovanni era andato per l’obbligo di firma. Sulla strada del ritorno in via Venuti, nei pressi della statua di Padre Pio, i killer esplosero numerosi colpi di arma da fuoco uccidendo i due pregiudicati.

 

Redazione Cronache della Campania