La concessione demaniale è scaduta da diversi mesi e la gara per il rinnovo è stata vinta da un’altra società. Per questo motivo l’attività risulta non in regola. Così al porto di Torre del Greco  gli uomini della locale Capitaneria hanno effettuato – dando esecuzione a uno specifico provvedimento emesso dal gip di Torre Annunziata – il sequestro del cantiere navale Torrese, uno dei più grandi della città vesuviana. La struttura infatti si estende su un’area demaniale marittima di oltre 2.920 metri quadrati e su uno specchio acqueo di oltre 1.000 metri quadrati. Stando alle risultanze dell’attività della Guardia costiera, il cantiere “è risultato – spiegano dalla Capitaneria – privo del titolo di concessione demaniale marittimo legittimante la relativa occupazione”. I titolari si difendono, sostenendo di “avere presentato prima ricorso al Tar (respinto) e quindi al Consiglio di Stato e di occupare le aree senza lavorare in attesa di effettuare lo sgombero”. Durante i controlli la Capitaneria ha denunciato altre venti persone per occupazione abusiva di suolo demaniale e realizzazione di opere senza autorizzazioni.

Redazione Cronache della Campania