Il branco di San Valentino Torio non ha mostrato alcun segno di pentimento davanti al gip. Anzi qualcuno di loro ha anche rincarato la dose. Non gli è bastato violentare in gruppo e a turno la malcapitata quindicenne di Sarno nel buio di un garage: “L’abbiamo violentata perché è una ragazza di facili costumi…Tutti volevamo avere un rapporto sessuale con…” .Hanno pensato di giustificarsi con queste agghiaccianti parole in sede di convalida del fermo. Sostenendo finanche che la ragazza era consenziente perchè il rapporto sarebbe avvenuto in posizioni differenti il che secondo loro presuppone il consenso della parte lesa. Per il gip Maria Rosaria Minutolo del tribunale per i minori di Salerno, che ha convalidato l’arresto ed ha emesso un’ordinanza cautelare durissima nei confronti dei minori, tutti tra i 15 e i 17 anni, tutti di San Valentino Torio, “l’assoluta e riprovevole gratuità dell’affermazione è del tutto irrilevante”. Per questo che ha deciso di spedirli nel carcere di Nisida, una volta si chiamava “correttivo” oggi invece è “riabilitativo”. Dovranno fare i conti anche con i baby boss napoletani e probabilmente solo una volta li dentro si renderanno conto della gravità del gesto. Tre dei cinque sono stati incastarati dalla telecamera della palestra che si trova sopra al garage dove si è consumata la violenza. Uno in particolare lo si vede mentre preleva con la forza la ragazzina e la trasporta, alzandola da terra, giù nel garage dove vi erano gli altri ad aspettarlo. E a nulla sono valsi i pianti della malcapitata vittima, nessuno dei cinque si è fermato, “imponendo con violenza selvaggia, alla ragazza rapporti sessuali non consensuali”, scrive il gip. La forza del branco insomma. Per il Gip esiste il pericolo di reiterazione del reato, cioè potrebbero commettere altri atti simili, ma ancor più c’è la possibilità che possano inquinare le prove e provare a contattare la giovanissima vittima per indurla a “ritrattare, anche se solo parzialmente, le sue dichiarazioni”.

 

 

Girolamo Serrapica