E’ del latitante Flavio Salzano, il cadavere trovato questa notte in un’auto a Ponticelli. E’ stato ucciso con quattro colpi alla testa ed era all’interno di una Ford C-Max, risultata poi rubata a un cittadino cinese residente nel Vesuviano. La vittima era seduta al posto di guida. A terra, tra l’interno e l’esterno dell’auto, cinque bossoli calibro 9×21. La vettura e’ stata sequestrata e il pm di turno ha disposto l’autopsia sul cadavere. Ricercato dalla polizia, Salzano, classe ’87 era vicino al clan De Micco, il gruppo dei famosi “bodos” in contrasto i D’Amico “fraulella” del rione Conocal. A trovare il corpo, gli agenti della Polizia di Stato, allertati da una telefonata. La vittima aveva fatto perdere le sue tracce il 21 giugno scorso sfuggendo alla cauura nell’operazione “Delenda” che aveva sgominato con 89 arresti il clan D’Amico. Da quel giorno Salzano si era reso uccel di bosco insime con un altro pregiudicato di cui si sono persi le tracce, Francesco De Bernardo, 27enne. Entrambi però si erano allontanati dai “fraulella” per avvicinarsi ai nemici De Micco. Di Flavio Salzano e Francesco De Bernardo hanno parlato alcuni degli otto pentiti che hanno contribuito all’inchiesta. Soprattutto il primo viene descritto come vicino ai vertici del clan D’Amico nel periodo oggetto dell’inchiesta, 2014 e 2015: Giacomo D’Amico e Salvatore Ercolani detto “Chernobill”. La specialità dei due ricercati era il traffico di droga, reato per il quale sono indagati. Tra i collaboratori di giustizia che hanno fatto luce su una serie di attività illecite dei “Fraulella”,compresi i traffici di droga in cui sono implicati Flavio Salzano e Francesco De Bernardo, c’è Raffaele Stefanelli.

Redazione Cronache della Campania