E’ attaccato alla vita e alle macchine della Rianimazione dell’ospedale dei Pellegrini, Vittorio Vastarello, il 43enne pregiudicato dell’omonima famiglia malavitosa del rione Sanità ferito a morte verso le 12, 30 di ieri in via San Vincenzo. A 24 ore dal ferimento il suo encefalogramma continua ad essere piatto e il quadro clinico stazionario. I suoi familiari sperano nel miracolo. Intanto dal punto di vista investigativo si lavora su più fronti. In primo luogo sembra essere certo che sia trattato di un attacco a sorpresa del gruppo che sembrava finito: degli Esposito-Genidoni-Spina cacciati dalla Sanità, lo scorso anno isieme con gli alleati dei Mallo di Miano. Probabilmente Vittorio Vastarello era considerato il bersaglio più facile e i sicari sapevano che abitualmente rincasava poco prima delle 13. Ma ciò che più pre- occupa gli investigatori è che la sanguinosa faida tra i due clan, con cinque morti e tre feriti nell’arco di soli due me- si in primavera scorsa, possa essere ripresa. Una vendetta attesa e maturata col tempo. Non a caso Addolorata Spina, moglie del boss ucciso Pierino e mamma di Ciro, ucciso nel gennaio del 2015, il primo morto che segnò l’inizio della faida tra le due famiglie,  subito dopo la strage del circolo delle Fontanelle in cui furono uccisi Giuseppe Vastrello, fratello di Vittorio, e il cognato Salvatore Vigna con tre feriti, commentando l’accaduto e non sapendo di essere intercettata disse: “Devono provare lo stesso dolore che provo io. Dobbiamo mirare al cuore di “isso”, (intentendo dire il boss Patrizio Vastarella). E quando il killer Emanuele Esposito torna a Milano e parlando con i familiari si vanta del suo gesto eclatante: “Quale era il patto? Una botta? Ne ho fatte cinque!”. Ma lei lo rimprovera di “non aver preso il perno principale”. E ribadisce di volere la testa del capoclan o di suo figlio “O il padre o il figlio… o il padre o il figlio… non lo voglio dire più…”. Quella dell’effetto sorpresa da parte dei “babudos” è la pista privilegiata dagli investigatori. Ma non si tralasciano le altre.

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