Erano a Castellammare i quadri di Van Gogh rubati al museo di Amsterdam

Erano a Castellammare i due quadri di Van Gogh ritrovati dalla Guardia di Finanza tra il patrimonio accumulato dal clan che gestiva il traffico internazionale di cocaina, due celebri dipinti di Van Gogh che erano stati rubati nel 2002 dal museo di Amsterdam intitolato al maestro dell’impressionismo olandese dell’800. I finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli hanno recuperato i quadri di inestimabile valore nell’ambito di una serie di indagini coordinate dalla locale Direzione distrettuale antimafia.
I quadri rubati sono “La congregazione lascia la chiesa riformata di Noenen” del 1885 e la “Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta” del 1882, due olii rispettivamente del formato 41 per 32 centimetri e 34 per 51.
Il furto era avvenuto il 7 dicembre 2002, poco prima delle 8: i ladri si arrampicarono con una scala sul tetto ed entrarono nel museo eludendo tutti i sofisticati sistemi di sicurezza. Dopo aver prelevato le due tele, si allontanarono indisturbati prima dell’arrivo dei custodi per l’apertura al pubblico.

La “Congregazione lascia la chiesa riformata di Noenen” risale agli inizi del 1884 e ha una doppia dedica dell’artista: alla madre inferma per una caduta che le aveva provocato la rottura del femore e al padre che era diventato pastore nel 1882, proprio nella chiesa rappresentata nel dipinto. Un’analisi radiografica aveva dimostrato che Van Gogh rimaneggiò il dipinto su cui inizialmente non comparivano figure umane. La morte del padre nel 1885 potrebbe aver ispirato all’autore i cambiamenti. In “Spiaggia di Scheveningen prima di una tempesta”, del 1882, Van Gogh ritrae il cupo avvicinarsi di nuvole nere verso la famosa località balneare dell’Aia. Sul dipinto erano ancora percepibili alcuni granelli di sabbia attaccatisi alla tela ancora umida mentre l’artista immortalava il paesaggio.

Ciro Serrapica

Ciro Serrapica