Un tunnel di debiti da cui sta faticosamente uscendo. Il protagonista della storia raccontata dal ‘Corriere della Sera’ è Gigi D’Alessio. “Prima di trovarmi, anzi di mettermi, in questa situazione, ero l’uomo più sereno del mondo. Canterò e farò concerti a lungo perché sono felice quando riesco a dare emozioni. E pazienza se almeno per i prossimi 15 anni canterò anche per pagarmi i debiti. Onorerò gli impegni in attesa che qualcun altro (Cottone, ndr) onori i suoi nei miei confronti. Perché io, in questa storia, sono vittima non carnefice”, queste le parole del cantautore napoletano al Corsera. Secondo quanto riporta il quotidiano la Gigi D’Alessio Holding “ha debiti superiori al numero di dischi venduti: 25 milioni contro 20 milioni”. Per questo il cantante è sommerso da ipoteche e pignoramenti a fronte dei finanziamenti richiesti. Cottone viene chiamato in causa da Gigi D’Alessio per un loro passato affare insieme, poi fallito: riportare il marchio Lambretta in Italia. In bilico anche l’amicizia del partenopeo con la ex moglie di Cottone, Valeria Marini: D’Alessio con lei ha un debito di 200mila euro per il quale i due dovrebbero a breve firmare un accordo per le rate.

Revocare l’invito al cantante Gigi D’Alessio a partecipare alla Festa de L’Unita’ di Torino il prossimo 3 settembre. A chiederlo il vice presidente del Pd di Torino Raffaele Bianco a poche ore dall’apertura della Festa del Pd torinese prevista per oggi pomeriggio. “Leggendo i giornali di oggi – dice Bianco – salta all’occhio una vicenda che parrebbe legata a debiti ed a episodi da chiarire in sede giudiziaria del noto cantante napoletano Gigi D’Alessio. Il cantante, invitato dal Partito Democratico torinese alla festa de L’Unita’ per parlare di diritti d’autore, sembrerebbe infatti coinvolto in vicende di pignoramenti, debiti, libretti auto falsi, transazioni poco limpide, ipoteche ed azioni giudiziarie varie”. “Penso che alla luce di questa situazione poco trasparente – prosegue – il Partito Democratico non possa far finta di niente chiudendo un occhio; bisogna infatti ritrovare il coraggio d’indignarsi, ringraziare il cantante per la sua disponibilita’ e revocare l’invito”. Gigi D’Alessio e’ stato invitato dal Pd torinese ad un incontro sul tema dei diritti d’autore. “Il tema in discussione – afferma ancora il vice presidente del Pd torinese – e’ tanto interessante quanto importante, sono stato il primo a sostenere l’utilita’ nell’invitare il cantante, pur vicino al centrodestra. Penso pero’ che i fatti riportati oggi collidano col codice etico del Partito Democratico che deve improntarsi sul riformismo, ma che deve comunque mantenere intatta la capacita’ d’indignarsi. Al cantante partenopeo – conclude – auguro di poter chiarire nelle sedi opportune le vicende che lo vedono coinvolto ed auspico che rientri rapidamente dei debiti accumulati nel tempo”.

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