La Cassazione ha annullato tutti gli ergastoli nei confronti del boss di Bagnoli, Domenico D’Ausilio detto “Mimì ‘o sfregiato” e dei sui complici Roberto Tripodi, Gennaro Marigliano e Luca Scarpa (condannato a 28 anni) per i tre omicidid della faida dell’area flegrea. Ovvero quelli di Antonio Zito, Mario Toller e Amedeo Colle, avvenuti rispettivamente il 15 dicembre del 2007, il 14 giugno 2008, il 15 gennaio 2009, commessi su mandato del boss Domenico D’Ausilio, soprannominato “Mimi o sfregiato”. La Cassazione , come riporta Il Roma, accogliendo le richieste dei difensori (Giovanni Aricò e Massimo Krogg per D’Ausilio, Francesco Liguori per Scarpa e Dario Vannetiello in difesa dell’organizzatore di tutti e tre) ha annullato la sentenza emessa dalla Corte di Assise di Appello concedendo per gli omicidi ai danni di Amedeo Colle e Mario Toller la attenuante di cui all’art. 116 codice penale, cioè l’essersi verificato un reato diverso (la morte) di quello voluto (il ferimento), ordinando un nuovo giudizio innanzi ai magistrati napoletani di appello per la rideterminazione della pena. Inoltre, anche nei confronti di Gennaro Marigliano, il quale rispondeva solo dell’omicidio di Giovanni Toller con contestuale ferimento di Luigi Abete, la Suprema Corte ha annullato la sentenza di condanna all’ergastolo per una diversa ragione: ha escluso l’aggravante della premeditazione e, così, anche per Marigliano è stato ordinato un nuovo giudizio per la rideterminazione della pena. Invece è stato rigettato completamente il ricorso proposto dalla difesa del pentito Giacobbe, confermando la condanna ad anni 16 di reclusione. Erano stati tutti accusati dai pentiti Gaetano Giacobbe, Emanuele Ferrara, Carmine Fontanella, Vincenzo Cipollaro e Mario Toller. Per l’omicidio di Giovanni Toller vi erano anche le dichiarazioni di Carmela Toller, testimoni oculari dell’assassinio del fratello. I supremi giudici sono pervenuti a tale decisione anche grazie alla valutazione degli scritti difensivi a firma dell’avvocato Mauro Valentino nell’interesse di Tripodi ed a firma dell’avvocato Riccardo Ferone nell’interesse di Gennaro Marigliano.

(nella foto il boss Domenico D’Ausilio “Mimì ‘o sfregiato”)

Redazione Cronache della Campania