Napoli, si è pentito Mario Cerrone il broker della droga degli “scissionisti”

La notizia nella notizia sulla vicenda del ritrovamento dei due quadri di  Van Gogh a Castellammare di Stabia a casa del più potente narcotrafficante d’Europa, Raffaele Imperiale, detto lelluccio ‘ o parente e legato agli “scissionisti” di Secondigliano, è che si è pentito il suo ex socio in affari Mario Cerrone di Fuorigrotta.  E grazie alle sue dichiarazioni che sono stati recuperati i due quadri. Cerrone era stato arrestato a gennaio scorso nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli su un traffico di droga tra Olanda-Spagna e Italia gestito dal duo Imperiale e Cerrone per conto degli “Spagnoli” Amato-Pagano ora confinati a Melito dove gestiscono il traffico di droga dell’area Nord di Napoli. Cerrone ha fatto anche sequestrare anche un piccolo aereo,  una barca e beni mobili e immobili per un valore di 20 milioni. Il magistrato Filippo Beatrice ha sottolineato: “In Campania l’organizzazione criminale dedita al narcotraffico più importante di Europa. Si tratta del gruppo Amato”.
Il magistrato Maria Vittoria De Simone, della Direzione nazionale antimafia, ha lodato “l’attività incessante forze dell’ordine ha portato a risultati straordinari. Grazie alla collaborazione internazionale, si sono avuti ottimi risultati. Chiesta anche a Dubai l’estradizione di Imperiale e il sequestro di una grossa società». D’Alfonso, della Guardia di Finanza, ha sottolineato che «l’organizzazione ha investito in Colombia, in Perù nell’isola di Mann. Diversificando gli investimenti. Sequestrati 49 immobili anche in Lazio”.
L’operazione è collegata all’inchiesta che a gennaio scorso ha portato all’arresto dei vertici degli scissionisti di Scampia e alcuni insospettabili, tra cui Raffaele Imperiale, secondo gli inquirenti broker della droga di primo piano, nell’ambito dell’importazione della droga direttamente dal centro America. In quell’occasione furono sequestrati beni immobili per il valore di oltre 10 milioni, ma già all’epoca gli inquirenti sottolinearono che si trattava solo di una piccola parte dei beni nella disponibilità del gruppo.

 

Redazione Cronache della Campania