Ercolano, il boss Stefano Zeno è il “recordman” degli ergastoli: è arrivato a 10

Ercolano. ‘Mister 10 ergastoli e nessun segno di pentimento’: colleziona il decimo carcere a vita Stefano Zeno il boss del clan Birra, capo indiscusso della camorra ercolanese insieme a Giovanni Birra. Nella sua vita non cambia nulla, tanto di vita Zeno ne ha una sola. L’ennesima stangata gli è stata comminata dal Gup Francesco De Falco Giannone del Tribunale di Napoli per il duplice omicidio di Lucio Di Giovanni e del cognato Raffaele Di Grazia, nello stesso processo anche l’uccisione di Giuliano Cioffi e Giuseppe Borrelli. Una sfilza di sanguinari e efferati omicidi quella che pesa sulle spalle di Zeno, nella guerra di camorra con gli Ascione-Papale. Lui è il mandante. Meglio di Zeno, fino ad ora, in tema di ‘fine pena mai’ c’era stato solo Raffaele Cutolo, il capo irriducibile della Nuova camorra organizzata, attualmente in regime di 41 bis, con 11 condanne all’ergastolo. E se i numeri contano per stabilire lo spessore criminale di un boss Stefano Zeno ce li ha tutti. Anche Giuseppe Setola, ritenuto uno dei boss, più sanguinari dei Casalesi di ergastoli ne ha ‘solo’ sei. Ma di omicidi che pendono sulla testa di Zeno ce ne sono ancora da raccontare nella storia giudiziaria della camorra tra Ercolano e Torre del Greco, e dunque non è detto che il boss della Cuparella non possa raggiungere il primato dei criminali campani. Esecuzioni eclatanti, una lista di nomi di rivali e traditori. Il primo ergastolo collezionato con la morte di Ettore Merlino, e l’ultimo quello inflittogli nei giorni scorsi per quattro omicidi.

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