San Giorgio a Cremano, appalti truccati: chiesto il processo per il sindaco e funzionari comunali

Clamorosa svolta nell’inchiesta che vede coinvolto il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno e parte del suo gruppo dirigente. La Procura di Napoli infatti ha chiesto il rinvio a giudizio e il¬†gip Nicola Quatrano, che ha fissato la prima udienza preliminare per il prossimo 24 gennaio. Le accuse sono pesantissime: associazione per delinquere, corruzione e¬†turbativa d’asta. Con Zinno, salito agli onori delle cronache qualche settimana fa per essere riconosciuto¬†come primo sindaco dichiaratamente gay in Italia (si √® sposato il 24 settembre scorso con l’architetto Michele Ferrante alla presenza della senatrice Monica Cirinn√†)¬†rischiano il processo¬†Carmine Intoccia (dirigente urbanistica), Raffaele Peluso, Marco Leone, Brigida De Somma (funzionari dei Lavori pubblici), l’imprenditore Luigi D’Alessandro, i coniugi Cira Esposito e Ernesto Ascione, entrambi titolari di una ditta di vivai. Secondo le accuse formulate dal pm¬†Ida Frongillo, magistrato in forza al pool mani pulite del procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, come riporta Il Mattino, gli appalti per la manutenzione degli impianti di illuminazione pubblica e dei semafori, ma anche i lavori di adeguamento del plesso scolastico “Mazzini” (che non viene contestato al sindaco Zinno). Un’inchiesta ad ampio spettro, che ora punta a verificare anche presunte irregolarit√† relative “a lavori di manutenzione straordinaria per la risistemazione del parco di Villa Vannucchi (vicenda contestata a Intoccia, Peluso, De Somma e Di Marco, ma anche agli imprenditori Luigi D’Alessandro, Ascione e Esposito). Denunce e intercettazioni ambientali al centro di una vicenda controversa, che ha fatto registrare, nella primissima fase cautelare, interpretazioni non a senso unico da parte dei giudici.

L’attuale sindaco Zinno, ha spiegato a Il Mattino: “Sebbene stupito dalla notizia, essendo estraneo alla vicenda, da uomo delle istituzioni non posso che prendere atto e rispettare l’iniziativa della Procura. Ho enorme fiducia nella magistratura giudicante che nel valutare i fatti di questa vicenda ha gi√† evidenziato la mancanza di elementi indiziari. Gi√† il gip aveva escluso l’ipotesi di una mia partecipazione al fatto criminoso sottolineando che le uniche indicazioni registrate, in merito al progetto della illuminazione pubblica, appaiono evidentemente orientate all’ottenimento di un risparmio di spesa per il comune che mi onoro di amminisitrare. Spero si riesca a chiarire la vicenda in tempi ragionevolmente brevi”.

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