Vergogna a Castellammare, chiusa la storica sede del Pd: non pagavano l’affitto

Un pezzo di storia di quella che fu la Stalingrado del Sud che finisce. È stata infatti chiusa ieri sera la storica sede del Pd di corso Vittorio Emanuele a Castellammare che negli anni aveva ospitato personaggi del calibro di Berlinguer, Napolitano, Natta, Occhetto e tutti gli altri segretari e massimi dirigenti nazionali dell’allora Pci. Una vergogna infinita per la città la cui classe operaia ha forgiato centinaia di dirigenti, parlamentari e amministratori. Uno schiaffo, un insulto allo storia della città più che al partito. Poco dopo le 22, infatti i rappresentanti della Fondazione Ds di Napoli (proprietari dell’immobile) hanno cambiato i lucchetti alla sezione del Pd di corso Vittorio Emanuele. Lo sgombero, che mette fine ad un pezzo di storia della politica cittadina, si è materializzato per morosità. C’è più di qualcosa che non va in questo Pd stabiese che sta amministrando la città da anni e nonostante questo sono arrivati a non pagare il fitto della sede e farsi sfrattare per morosità. Giochi e giochini dei signori delle tessere che calpestano in nome dei biechi interessi personali la storia, ma anche i sacrifici umani e familiari delle persone cresciute in quella sede.La notizia arriva a poche settimane dal congresso cittadino previsto il 17 e 18 novembre prossimi. Adesso sarà corsa contro il tempo, per regolarizzare le mensilità pregresse e cercare, in tempi record, di far riaprire la sede almeno in vista dell’assemblea congressuale. In lizza per la leadership del partito, dopo più di un anno di commissariamento, dovrebbero esserci Giuseppe Giordano (membro di Officina Democratica) e Michele Cascone (vicino all’area di governo cittadino guidata dal sindaco Antonio Pannullo e dal capogruppo consiliare Francesco Iovino). Eppure ci sarà qualcuno che dovrà rispondere di questa vergogna o come al solito faranno a scaricabarile e metteranno la testa sotto la sabbia come gli struzzi? Chi cammina per le strade della città si rende conto che al di là degli sbandieramenti di cambiamenti, che non si vedono, Castellammare è tornata indietro di anni ed è una città quasi invivibile. L’elenco dei fallimenti della nuova amministrazione, che ha ereditato gli errori di quelle passate ma ne ha sommati subito degli altri, è lunghissimo. E non vale neanche la pena farli. I cittadini stabiesi sono troppo intelligenti e sanno quali sono. Ma questa è una vergogna infinita. Non ci sono parole per commentarla.

Ciro Serrapica