Napoli, prostituta uccisa a Fuorigrotta:oltre 40 anni di carcere per i tre assassini

Oltre 40 anni di carcere sono stati inflitti ai tre ragazzi di Fuorigrotta che nel maggio del 2015 di ritorno da una serata in discoteca nella zona flegrea uccisero una prostituta in via terracina perché voleva difendere la sua amica alla quale i tre volevano rubare la borsetta. Antonio di Perna è stato condannato a 18 anni di carcere, Raffaele Velluso a 15 anni e 4 mesi e Gennaro Bitonto a 10 anni. Una mazzata per i tre visto che il pm aveva chiesto quasi la metà degli anni di carcere: dieci anni per Antonio Di Perna, accusato di essere l’esecutore materiale del delitto. Sarebbe stato lui, ripreso dalle telecamere a tentare di rapinare la prostituta e poi ad accoltellarla mortalmente. Nel corso dell’interrogatorio disse di non ricordare nulla perche’ era completamente ubriaco. Otto anni s per Raffaele Velluso e 6 anni per Gennaro Bitonto, unico agli arresti domiciliari dei tre, che si professa innocente accusato di ‘concorso anomalo’ nell’omicidio.

Una notte di eccessi e abuso di alcool, poi la voglia di fare sesso a pagamento con alcune prostitute nigeriane che vendevano il proprio corpo a Fuorigrotta, nei pressi dello stadio San Paolo di Napoli. Quella notte, nel maggio del 2015, una di loro, Antonia Osaf, fu prima picchiata, poi accoltellata e lasciata agonizzante in un lago di sangue fino alla morte. I tre sono stati incastrati non solo dalle indagini degli agenti ma anche dalla riprese delle telecamere del distributore di benzina. Dalle immagini si vede i tra che arrivano con la loro auto in Via Terracina, si fermano vicino ad alcune prostitute. Dall’auto scendono in due e si avvicinano a una delle ragazze e tentano di strapparle la borsetta  poi interviene Antonia, e ciò scatenato la reazione di Di Perna che prima secnde dall’auto, poi sarebbe tornato indietro per prendere qualcosa – gli inquirenti pensano che si tratti dell’arma del delitto – avvicinarsi alla vittima che cade per terra, mentre gli altri due le hanno strappato via la borsa. Uno dei tre ragazzi, Raffaele Velluso è il fratello di Agostino Velluso arrestato ad agosto perché accusato del tentato omicidio di Giuseppe Giannelli,il figlio minorenne del boss di Fuorigrotta e Bagnoli, Alessaandro Giannelli arrestato a febbraio mentre tentava la fuga in autostrada.