Il terremoto non dà tregua all’Italia centrale, colpita anche la notte scorsa e oggi da nuove scosse, l’ultima oggi pomeriggio di magnitudo 4.4 nell’aquilano. Buona parte delle zone colpite dal sisma di agosto e di ottobre deve ora fronteggiare anche l’arrivo del gelo e della neve, che non facilitano la vita degli sfollati, mentre da domani cominciano le verifiche agli edifici della zona rossa di Norcia. Ma oggi ci sono anche buone notizie, con l’arrivo delle prime ‘casette’ ad Amatrice e della prima scuola ad Arquata del Tronto. “Fin dal primo giorno, dopo il terremoto del 24 agosto, abbiamo voluto fare della scuola, con determinazione, il motore della ripartenza per la vita di tante famiglie e dei loro insegnanti e dirigenti scolastici. Perché nessuno, nonostante le avversità, resti solo” ha ribadito il ministro Giannini in un messaggio inviato per l’occasione. La scossa più forte di oggi, registrata alle 17.14, ha avuto l’epicentro 22 km a nord-ovest dell’Aquila ed è stata nettamente avvertita nella città abruzzese, già duramente colpita dal terremoto del 2009. La scossa è stata sentita anche nell’ascolano, ad Amatrice e perfino nel perugino. Ma per tutta la notte scorsa si sono susseguite una trentina di scosse nell’Italia centrale, la più forte di magnitudo 3.6.

Redazione Cronache della Campania