26 ottobre: alle ore 19.11 la terra torna a tremare nel Centro Italia. Una nuova forte scossa di magnitudo 5.5 viene registrata nel comune di Castelsantangelo sul Nera, in provincia di Macerata, a cui ne segue una ancora più forte, di magnitudo 6.0 alle ore 21:18 con epicentro nel comune di Ussita. Le due scosse provocano innumerevoli crolli e diversi feriti lievi. A Tolentino un anziano muore colpito da infarto. 30 ottobre: alle ore 07:40 l’Ingv registra la più forte scossa di terremoto in Italia dai tempi del sisma dell’Irpinia del 1980. Una scossa di magnitudo 6.5 si verifica a 10 chilometri di profondità con epicentro in provincia di Perugia tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera. Molti crolli ma nessuna vittima. La scossa è così forte che viene percepita in tutta Italia, in Austria e sulle coste Balcaniche. A Norcia crollano la basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria Argentea. Quasi completamente distrutta la frazione di Castelluccio di Norcia con circa il 60% delle case crollate. Nella zona dell’epicentro, il sisma provoca uno spostamento del terreno di circa 70 centimetri.

29 novembre: Un medico anestesista, Leonardo Cazzaniga, 60 anni, viene arrestato per l’omicidio di 4 anziani pazienti dell’ospedale di Saronno (Varese) e per la morte del marito della sua amante, Laura Taroni, 40 anni, un’infermiera che deve rispondere anche lei del delitto avvenuto il 30 aprile 2013. Le vittime, tutte anziane, sono state uccise con dosi letali di farmaci (clorpromazina, midazolam, morfina, propofol e promazina) somministrati per via endovenosa, in sovradosaggio e in rapida successione. Anche al marito dell’amante sarebbero stati somministrati, per un lungo periodo, farmaci assolutamente incongrui rispetto alle sue condizioni di salute, debilitandolo fino a portarlo alla morte. A portare alla luce la terribile vicenda è la denuncia, nel giugno 2014, di una coraggiosa infermiera. 21 dicembre: Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, viene condannato a 20 anni per omicidio e distruzione di cadavere: è accusato di aver ucciso la moglie scomparsa nel nulla nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 dalla sua casa in via Dini a Gello, in provincia di Pisa. Il giudice non dispone la misura cautelare in carcere come aveva chiesto la Procura optando invece per l’obbligo di dimora per Logli nei comuni di Pisa e San Giuliano Terme nelle ore notturne, dalle 21 alle 6. L’uomo viene anche interdetto per sempre dalla potestà genitoriale.

22 dicembre: Spunta un nuovo indagato nell’omicidio di Chiara Poggi, il cui Dna sarebbe compatibile con quello trovato sulle unghie della giovane uccisa nella villetta di via Pascoli a Garlasco il 13 agosto 2007. Omicidio per il quale sta scontando la pena Alberto Stasi con una condanna definitiva di 16 anni. La Procura di Pavia accoglie l’esposto presentato dai legali della mamma di Alberto Stasi e iscrive nel registro degli indagati una seconda persona, aprendo così una seconda inchiesta. Si tratta di un amico del fratello della vittima. Secondo l’ipotesi della difesa, il profilo genetico del giovane coinciderebbe con i frammenti del dna trovato sotto le unghie di Chiara. Al vaglio anche l’alibi allora fornito dal ragazzo e sempre considerato solido, che però adesso presenterebbe anomalie e incongruenze. La tesi però non convince il legale della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, secondo cui il nuovo profilo genetico trovato non è affatto nuovo: ”quel dna è stato trovato sette anni dopo l’omicidio, è scarso, non è utilizzabile, è degradato e non può consentire quel doppio controllo in grado di conferire validità scientifica alla prova”.

23 dicembre: A Sesto San Giovanni (Milano), durante un controllo di polizia, l’agente Luca Scatà uccide Anis Amri, l’attentatore di Berlino, l’uomo che ha lanciato un camion sulla folla del mercatino di Natale della capitale tedesca uccidendo 12 persone, tra cui l’italiana Fabrizia Di Lorenzo, e ferendone una cinquantina. 28 dicembre: Crolla una palazzina in via Giacomo della Marca nella zona di Acilia a Roma. Nel crollo perdono la vita una donna e la figlia di 8 anni. Il marito e l’altro figlio della donna al momento dell’esplosione non erano in casa. Altre due persone, il fratello della vittima e la moglie, sono state estratte vive dalle macerie dai vigili del fuoco. All’origine dell’accaduto, probabilmente, una fuga di gas.

Redazione Cronache della Campania