Soffiate sui processi, arrestati il procuratore di Aosta e il re dei caseifici dei Monti Lattari

Aosta. Il Procuratore capo della Repubblica di Aosta e l’imprenditore campano, ‘Re dei caseifici’ valdostani, arrestati nell’ambito di un’inchiesta della Procura della Repubblica di Milano. Sono finiti entrambi ai domiciliari, Pasquale Longarini, uno dei pm del caso Cogne e Gerardo Cuomo, originario di Agerola in provincia di Napoli, il paese sui Monti Lattari patria della mozzarella e della pizza. L’indagine, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha permesso di scoprire che Pasquale Longarini, Procuratore capo facente funzioni ad Aosta avrebbe fornito informazioni a Gerardo Cuomo per risolvere problemi di tipo giudiziario o amministrativo per le sue attività commerciali. Il reato contestato a Longarini è ‘induzione indebita a dare o promettere utilità’ (articolo 319 quater del codice penale). Il magistrato e l’imprenditore sono finiti agli arresti domiciliari. La Procura di Milano si appresta in queste ore ad avvisare il Csm.

Era stato uno dei magistrati inquirenti del caso Cogne Pasquale Longarini, da sostituto procuratore aveva infatti collaborato con la collega Stefania Cugge alle indagini che in primo grado, nel 2004, portarono alla condanna a 30 anni di reclusione per Anna Maria Franzoni, accusata dell’omicidio del figlio di 3 anni, Samuele (pena ridotta a 16 anni dalla corte d’Assise Appello di Torino e confermata poi in Cassazione). Nella prima metà degli anni ’90 alcune inchieste di Longarini portarono in carcere l’attuale presidente della Regione Valle d’Aosta, Augusto Rollandin; i fascicoli riguardavano in particolare il voto di scambio, l’illecita concessione di contributi regionali ad aziende di autotrasporto pubblico, la partecipazione – in forma occulta – del governatore al capitale azionario di una di queste società. Dal 13 dicembre scorso Longarini era diventato procuratore capo facente funzioni dopo il passaggio al vertice della procura di Novara di Marilinda Mineccia. Il suo lavoro ad Aosta – dove aveva lavorato anche in pretura – è iniziato nei primi anni novanta.

Gerardo Cuomo, invece, è un imprenditore campano, proveniente dai paesi dei Monti Lattari con una tradizione familiare nel settore dei caseifici. Agli inizi degli anni ’90 si è trasferito in Velle d’Aosta dove ha creato un vero e proprio impero con l’azienda Caseifici Valdostani, promuovendo i prodotti caseari e in particolare la mozzarella, esportando il modello campano tra la Valle d’Aosta e la Svizzera. Un’attività imprenditoriale impiantata anche e soprattutto con il supporto della sua famiglia. Cuomo, noto per aver ideato e sponsorizzato numerose iniziative gastronomiche e legate alla ristorazione come quella dei cuochi valdostani, pizzafood, si è affermato come imprenditore leader nella distribuzione di prodotti alimentari in Valle d’Aosta. L’inchiesta – coordinata dal pm Roberto Pellicano e dal Procuratore aggiunto Giulia Perotti della Procura di Milano, competente per la magistratura valdostana – è stata dirompente. Il Csm dovrà prendere atto dell’arresto e sospendere il Procuratore capo Longarini, nel frattempo dovrebbe aprire un procedimento interno per verificare l’operato del magistrato. (r.f.)

(nella foto da sinistra il procuratore Pasquale Longarini e Gerardo Cuomo)