Aggredito ad Avellino il presidente del Verona e scoppia la polemica con i vigili

“Siamo stati accerchiati, ci sono stati calci, pugni alle macchine, hanno spaccato un vetro davanti, dov’era il presidente e le schegge sono arrivate dentro. É stato bravo il mio amico a scappare ma la cosa che mi ha dato più fastidio è che c’erano a dieci metri dei vigili che si sono voltati e non hanno detto niente”. E’ il racconto choc di Luca Toni, dirigente dell’Hellas Verona, in un video pubblicato sul sito web della società di calcio scaligera sull’aggressione subita dai vertici del club prima della gara.

“Siamo nel 2017 e ancora succedono queste cose: è successo qua, poteva succedere da un’altra parte, in 22 anni, però, non mi è mai successa una cosa del genere. Ho avuto molta paura”. Nel video pubblicato sul sito web dell’Hellas Verona, il dirigente scaligero Luca Toni, si dice spaventato ma anche fortunato: “Ci è andata molto bene, – ha aggiunto – perché in auto potevano esserci anche bambini. A parte la retorica questi sono episodi da condannare. Penso che molti tifosi dell’Avellino sono persone serie però questi non sono tifosi, sono persone che cercavano supporter ospiti per sfogarsi. Non hanno riconosciuto il presidente”. “Siamo stati sfortunati – ha poi sottolineato Toni – abbiamo trovato gli unici vigili che non sono intervenuti”. Per Luca Toni le conseguenze dell’aggressione sarebbero potute essere decisamente più gravi: “Hanno anche tirato una birra dentro, il presidente l’ha presa nella pancia. Non oso pensare cosa fosse successo se l’avesse presa in testa”.

“La ricostruzione dei fatti da parte di Luca Toni è totalmente infondata”. Lo scrive, in una nota, il comandante dei Vigili Urbani di Avellino, Michele Arvonio, in relazione all’aggressione avvenuta oggi ai danni del presidente dell’Hellas Verona. Secondo Toni i vigili “si sono voltati e non hanno fatto niente”. Il colonnello Arvonio, che si riserva anche di tutelare nelle sedi competenti le accuse “gratuite”, precisa che l’auto a bordo della quale erano i dirigenti del Verona, “si è trovata bloccata in colonna con altre auto nei pressi di una rotatoria presidiata da due vigili che consentivano il passaggio solo ad auto dirette al vicino ospedale”. Per Arvonio, l’aggressione, “durata meno di un minuto” non è avvenuta sotto gli occhi degli agenti ma ad alcune decine di metri dalla postazione in cui si trovavano. Il presunto mancato intervento, dice Arvonio, è una notizia infondata: la rapidità con cui è stata commessa l’aggressione e la rapidità con cui l’autista ha guadagnato la fuga tra auto e tifosi a piedi smentirebbero la denuncia.(


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