Consip, slitta l’audizione di Emiliano a Roma. Infuriano le polemiche

Roma. Slitta di qualche giorno l’audizione del governatore della Puglia Michele Emiliano, attuale candidato alla segreteria del Pd, nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sugli appalti Consip, la centrale acquisti della pubblica amministrazione. L’atto istruttorio, fissato in un primo momento per domani, è stato rinviato ad altra data, che potrebbe essere quella del 6 marzo, per una serie di impedimenti. Michele Emiliano deve essere sentito come testimone dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Mario Palazzi in merito agli sms ricevuti dall’allora sottosegretario, ora ministro, Luca Lotti e da Tiziano Renzi, padre dell’ex premier Matteo, per sollecitare un suo incontro con Russo.
L’ipotesi del procuratore aggiunto Paolo Ielo e del sostituto Mario Palazzi è che Romeo possa aver beneficiato del rapporto di amicizia Renzi-Russo per mettere le mani sugli appalti Consip. Nella vicenda Consip Lotti, che ha già reso dichiarazioni spontanee, è indagato con il comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Tullio Del Sette e il comandante della Legione Toscana dei carabinieri, generale Emanuele Saltalamacchia, per i reati di rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento. Il reato di traffico di influenze e’ contestato invece a Tiziano Renzi in concorso con altri. L’interrogatorio di Tiziano Renzi è invece fissato per venerdì.
La vicenda Consip continua a creare polemiche politiche dentro e fuori il partito democratico anche in vista della partecipazione di Emiliano all’elezione per la carica di segretario del partito. E proprio Emiliano ha risposto oggi ad una domanda sull’indagine Consip “Ci sono altri che si devono preoccupare di quella indagine, non io”. Ha detto Michele Emiliano, a Sky Tg24. “Chiedete ad altri candidati perchè persone a loro così vicine sono sottoposte a indagini”, ha aggiunto Emiliano. Sulla vicenda Consip interviene anche Anna Finocchiaro che polemizza con Emiliano: “Capisco la premura di Emiliano di sottrarsi a ogni sospetto e a consegnare sms che dimostrino la sua buona fede, ma io non l’avrei fatto ai giornali, sarei andata in Procura. Ci ho visto un di più che non ho apprezzato” ha detto a Repubblica Tv Anna Finocchiaro. Intanto il M5S attacca il Ministro Finocchiaro e il Pd: “Il ministro Finocchiaro, a proposito dell’inchiesta Consip, dica qualcosa anche sulla famiglia Renzi e sul suo collega di governo Lotti. Perche tace? Possibile che, un ministro della Repubblica, l’esecutivo di cui fa parte e tutto il Pd, non abbiano nulla da dire sull’appalto più grande d’Europa e la relativa indagine della magistratura, che vede coinvolti, a vario titolo, Tiziano Renzi, il ministro dello Sport, il Comandante generale dei carabinieri e quello della Regione Toscana?. Dalla Finocchiaro, su tutto ciò – concludono gli esponenti pentastellati – dai suoi colleghi di partito, come dalla gran parte dei media, presegue un atteggiamento a metà fra il tentativo d’insabbiamento e l’omertà”.

Redazione Cronache della Campania