Pretendevano tremila euro dal titolare di un’agenzia di scommesse che invece trovò il coraggio di denunciare, raccontare tutto ai magistrati. Ieri il processo in Appello nei confronti di Vincenzo Esposito e Vitale Troncone ha ridimensionato anche se di poco le pene comminate ai due in primo grado. Vincenzo Esposito, conosciuto come “’o bongo” è stato condannato a sei anni e 4 mesi rispetto alla pena di sette anni rimediata in primo grado mentre Vitale Troncone è stato condannato a sette anni e nove mesi rispetto ai 10 presi nella precedente fase processuale. Dopo dieci anni ininterrotti di carcere, non era tornato a Fuorigrotta per rimanere alla finestra Vitale Troncone, in passato vicino ai Varriale di Pianura e ai Venosa, alleati dei Mazzarella. E forte del suo rango criminale, il 45enne di via Costantino, come ricorda Il Roma,  aveva organizzato in meno di un mese un gruppo di fedelissimi tra i quali due cognati e un personaggio di primo piano della mala flegrea come Gaetano Mercurio. Ma le prime vittime scelte dal neonato clan, con coraggio, trovarono il coraggio di denunciare tutti i presunti estorsori e così a metà settembre del 2013 i carabinieri arrestarono sei uomini grazie alla segnalazione coraggiosa dei due imprenditori sotto pressione, di un video e di due file audio.

 

(nerlla foto il boss Vitale Troncone e Vincenzo Esposito ‘o bongo)

Redazione Cronache della Campania