Era un vero e proprio supermercato di auto e moto. Un plumirache a tutti gli effetti quello gestito a Scampia dal pregiudicato agli arresti domiciliari Carmine Cerrone. Ma si trattava di automezzi rubati e rivenduti con la tecnica del cavallo di ritorno agli stessi proprietari disposti a pagare, invece di denunciare il furto, pur di rientrare in possesso dei loro beni. Dalle intercettazioni ambientali dell’operazione “febbre da cavallo” e che ieri ha portato all’emissione di 45 misure cautelari tra arresti in carcere, domicliari e divieti di dimora, il capo della gang, ovvero Carmine Cerrone ‘o pezzotto rivolto a un acquirente, dice: “Tengo una Sendero, una Mazda 6, una C1, una Fox, due Grande Punto Evo, una C3 diesel. E tengo anche quattro-cinque pezzi pregiati, uno più belli dell’altro. Un’Audi A4, una Polo nuovissima, un’ Audi Sportback e un’Audi 3”. Tutte rubate e pronte o per il cavallo di ritorno o per lo sfasciacarrozze, per essere fatte a pezzi, smontate per alimentare il fiorente mercato dei pezzi di ricambio. In un’altra intercettazione captata dalla microspia nell’aiuola, il boss con il paniere parla con il figlio, Giuseppe, e il suo braccio destro Maurizio Spinelli, detto “zì Maurizio”, e svela i prezzi della filiera: “Allora se prendiamo una Panda, a quelli (i ladri) massimo gli diamo 2-3 (duecento-trecento euro) una Punto nuova 5 (settecento euro). Per chi deve fare il pezzotto (modificare il numero di talaio e rivenderla) il prezzo e di 6( seicento euro), se poi la deve riconsegnare facciamo 10( mille euro)”. Il suo quindi era un vero e proprio autosalone plurimarche clandestino. Ma ‘o pezzotto era molto attento a dove sistemava le auto rubate. In qualche caso sono state ritrovate dai carabinieri dopo la denuncia del proprietario prima che potessero essere rivendute. In un’altra intercettazione sgrida il figlio e zì Maurizio Spinelli: “Ma quante volte ve lo devo dire. Li (calata Capodichino) non le dobbiamo mettere (riferito alle auto), in quel ca… di posto se le rubano. Ma vi pare possibile? Abbiamo amici a Casoria, Afragola, Arzano (vicino al cimitero), dove nessuno le tocca”.

Redazione Cronache della Campania