Napoli. Un giorno particolare per alcuni detenuti del carcere di Poggioreale che oggi hanno effettuato una visita guidata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, nel giorno di chiusura al pubblico, potendo ammirare i reperti in mostra al piano terra. E’ la prima iniziativa del genere, frutto di un incontro in carcere del direttore del Mann, Paolo Giulierini, la settimana scorsa nella casa mandamentale di Poggioreale. Una lezione che ha suscitato interesse al punto che la stessa direzione dell’istituto di pena, retta da Antonio Frullone, si sta attivando per programmare ulteriori iniziative dall’aspetto culturale. “Ci sono già adesioni e ciò è importante perchè attraverso la cultura – dice Frullone – si può perseguire l’integrazione? e la coesione sociale”. Al Mann c’erano detenuti in regime di semi libertà, di cui diversi la mattina lavorano, giunti tutti con i mezzi propri. Accolti dal Giulierini, i visitatori sono stati accompagnati da quattro guide che hanno raccontato le tante statue in esposizione, compreso il Toro Farnese, e introdotto anche alla Sezione Egizia, l’ultima sezione riaperta dopo un riallestimento. “Da statuto, approvato di recente – spiega Giulierini – il nostro intento è privilegiare l’aspetto sociale del museo, e siamo convinti che il bene culturale non si conserva solo”.

Redazione Cronache della Campania