Napoli. Ex Italsider di Bagnoli: strumenti urbanistici disattesi, bonifiche non conformi, analisi ambientali alterate. Sono alcune delle contestazioni che emergono dalla perizia disposta dal Tribunale di Napoli nel processo in corso per la bonifica dell’area di Bagnoli e in particolare dell’ex Italsider. Nelle duecento pagine redatte dal geologo Claudio Galli si ripercorre tutto l’iter della bonifica del sito siderurgico. Diverse le curiosità che emergono. A partire dal rispetto degli strumenti urbanistici. “Le varianti proposte e approvate – si spiega – non tennero conto dell’entrata in vigore del testo unico ambientale 152/06 tanto che gli obiettivi di bonifica riproposti sono sempre rimasti quelli fissati dalla tabella 1 del decreto 471/99. Inoltre le varianti approvate tennero conto non tanto del Pua quanto dei successivi progetti attuativi presentati da Bagnolifutura”. Una particolare attenzione viene dedicata ai costi aumentati in corso d’opera, soprattutto per quanto concerne la voce smaltimento rifiuti. In particolare il prezzo unitario per lo smaltimento dei rifiuti non pericolosi indicato nel 2004 in 48,88 euro a tonnellata passa a 187 euro a tonnellata nella variante del 2007. Il prezzo giusto – si precisa nella perizia – considerati anche gli oneri di trasferimento, viene stimato dalla perizia in 135 euro. “Non appare comprensibile il motivo di tale attualizzazione del prezzo. Lo stesso vale per lo smaltimento degli inerti, il cui prezzo d’insieme non appare congruo”.

Redazione Cronache della Campania