I pentiti: “Il boss Puca voleva uccidere D’Agostino ‘o cinese perché aveva offeso la figlia”

Il boss Pasqualino Puca ‘o minorenne aveva deciso di uccidere il rivale Biagio D’Agostino ‘o cinese perché aveva offeso la reputazione della figlia Teresa e per farlo era sceso in strada in prima persona ma l’agguato fallì. Anzi nel corso dell’inseguimento ci fu incidente tra auto che costò la vita a una innocente anziana. L’episodio è stato raccontato agli investigatori dal boss pentito di Casandrino, Vincenzo Marrazzo e allegato all’ordinanza di custodia cautelare che la scorsa settimana ha portato in carcere i vertici del clan Puca. Dice Marrazzo nel suo verbale: “… sul ponte di Cesa a dicembre del 2007 Puca ed i suoi uomini avevano cercato di prendere il D ‘Agostino vivo, e mi hanno detto che presente in quella circostanza vi era anche Pasquale Puca ma che a causa di un incidente, perché la macchina del Puca si girò facendo un testacoda, il D ‘Agostino riuscì a scappare e chiamò sul telefono personale l’ispettore (…omissis…) di Frattamaggiore, in quanto era il suo confidente personale, dicendogli che lo volevano uccidere”. La circostanza dell’agguato mancato a Biagio D’Agostino viene raccontata sempre da Vincenzo Marrazzo in un secondo verbale:”…voglio precisare che a seguito dell’esecuzione dell’ordinanza cautelare “Scossa” venne portato al padiglione Livorno di Poggioreale, Luigi Di Spirito. E dopo alcuni giorni che stavamo insieme al passeggio gli chiesi come ma Pasquale Puca, che non era venuto da me per organizzare l ‘omicidio di Francesco Verde, mandando lui come interlocutore, era invece “sceso in strada .. per uccidere Biagio D’Agostino, ed il Di Spirito mi disse che ciò era avvenuto perché il Puca doveva vendicarsi di uno sgarbo personale subito dal D ‘Agostino il quale aveva importunato una delle sue figlie, non so tuttavia cosa fosse successo di preciso tra il D ‘Agostino e la figlia del Puca.” Anche il pentito di famiglia ovvero Ferdiando Puca  riferisce in merito all’episodio, in particolare in un verbale del 16 febbraio 2016 spiega: “Altro motivo per cui Pasquale Puca voleva uccidere Biagio D’Agostino era perché non gli aveva perdonato il comportamento avuto in occasione della fuga d’amore fatta dalla figlia di Puca Pasquale, Teresa. In particolare Puca Teresa era scappata con il figlio di Totore ‘o Niro, soggetto che ha un negozio di abbigliamento a Sant’ Antimo  e affiliato al Clan Verde. In quella occasione Biagio D ‘Agostino aveva fatto con più persone commenti molto offensivi nei confronti di Puca Teresa e per questo Puca Pasquale non gli aveva perdonato l’affronto. Addirittura D’Agostino Biagio si permise di affrontare direttamente Puca Pasquale andando sotto casa sua e offendendolo. In quella occasione il Puca Pasquale non ci vide più dalla rabbia, scese armato e inseguì D ‘Agostino Biagio per ucciderlo ma sul Ponte di Cesa fece un incidente a seguito del quale morì una donna. Qualche giorno dopo D ‘Agostino mandò un video a Puca Pasquale tratto da qualche sistema di video sorveglianza in cui era ripresa la scena dell’incidente: il video serviva come minaccia affinché gli riconoscesse la sua quota come clan autonomo delle estorsioni e degli altri proventi illeciti che si commettevano sul territorio di Casandrino”.

 Rosaria Federico

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