E’ stato condannato a 19 anni e otto mesi di reclusione Antonio Zampella, il diciannovenne casertano che il 9 luglio del 2016 uccise Marco Mongillo, il pizzaiolo di 20 anni, suo amico mentre si trovava in casa del fratello Vincenzo, che era agli arresti domiciliari. Era presente anche Antonio Mongillo (il fratello della vittima morto suicida qualche mese dopo) e che essendo amico d’infanzia dei due Zampella aveva invitato anche il fratello Marco a festeggiare il compleanno di Vincenzo Zampella. I quattro consumarono droga poi qualcuno cominciò a maneggiare una pistola. Secondo il racconto del condannato ci sarebbe stato il macabro gioco della “roulette russa” nel corso della quale sarebbe partito il colpo mortale per marco Mongillo. Ma secondo l’accusa Antonio Zampella avrebbe ucciso deliberatamente l’amico al termine di una lite nata per futili motivi all’interno di quell’appartamento.

Redazione Cronache della Campania