Avellino: Taccone striglia il gruppo

Il patron non le manda a dire a nessuno. Dal buen retiro di Torchiara, dove ha assistito davanti alla tv alla sfida con l’Ascoli di Cacia e soci, che il suo Avellino se l’è letteralmente bevuto, Taccone prova a pungolare più che mai i calciatori e tutto lo staff a quattro giorni da una sfida quantomai delicata e attesa, quasi fratricida: il derby del Ciro Vigorito col Benevento che dovrà essere banco di prova per la salvezza delle anime, ma soprattutto delle coscienze dei suoi calciatori, evidentemente scivolati su qualche peccato di troppo, come presunzione, saccenza, superbia.
«Ho fiducia in una risposta immediata e positiva – aggiunge il patron – i ragazzi sono consapevoli che il margine di errore con l’avvicinarsi della conclusione finale della stagione si assottigli e, dunque, passi falsi come quelli di Ascoli non sono più accettabili, tollerabili. La partita è sicuramente difficile anche per la difficoltà del Benevento, che come noi dopo un periodo di ripresa ha mancato il decisivo cambio di passo. Non dobbiamo commettere ora l’errore contrario di intimorirci dopo essere stati probabilmente supponenti contro un avversario erroneamente ritenuto in difficoltà. Lunedì sarà la festa dei lavoratori e speriamo che tutti noi si possa festeggiare il raggiungimento di quell’attracco in porto dopo una traversata difficile, durante la quale qualche ondata anomala ha minacciato di rovesciare il vascello Avellino, che però, abilmente guidato ha ripreso la rotta».