Camorra, il pentito: “Rosaria Pagano non pagava i detenuti e noi tagliammo le mesate ai suoi”

Carmine Cerrato alias Teakwondo è un fiume in piena con i magistrati della Dda di Napoli nel suo racconto sulla storia del clan Amato-Pagano perché essendo il genero di Cesare Pagano conosce molti segreti della famiglia. Il collaboratore di giustizia ha avuto un ruolo di vertice tra gli Scissionisti, ha gestito i rapporti con la Vinella-Grassi e le cinque famiglie di Secondigliano. Ecco un ‘altra parte del suo racconto fatto nel 2014: “…Ricordo che quando sono rientrato nel clan nel 2008, dopo aver fatto pace con Cesare, ho trovato Turam con questo ruolo sulla 219; ero socio della piazza. Con il litigio tra Mariano e gli Amato, volendo il primo prendere tutta la 219, cosa che ha fatto, ha mandato via Turam, mettendo al suo posto Mustafà ed il fratello. Turam fu cacciato perché legato alla famiglia Amato, per la quale vendeva all’ingrosso la cocaina, sotto le direttive di Gennaro De Cicco, Raffaele Teatro, Gennaro Liguori, Coconcio (nda Marino Cosimo). In questo periodo lui continua in questa attività. Come ho detto quando Mariano litiga con Mustafà rimette Turam sulla 219, consapevole che questi continuava a lavorare per Zia Rosaria. Invero. la tregua tra noi e gli Amato aveva ufficializzato, come ho già detto. che Zia Rosaria e noi gestivamo separatamente il settore all’ingrosso della cocaina. La cosa che non ·stava bene a noi è che solo noi pagavamo i carcerati del clan Amato-Pagano, mentre la zia Rosaria si limitava a pagare le persone che erano con lei, e i detenuti di prestigio Amato, come  Marco Liguori e Daniele D’Agnese. Tra le persone che erano con lei e che noi decidemmo di non pagare più, anche da liberi, erano Liguori Attanasio, Gennaro Liguori, Giovanni il cognato di Sasamen, Raffaele Teatro e Gennaro De Cicco detto il Polacco…Coconcio non lo pagava nessuno perché era socio con i ragazzi di Arzano, tranne Giosuè il grande, trasferitosi ad Arzano e che la Zia Rosaria riforniva di cocaina. Sulla piazza Coconcio vendeva hashish, rifornito da Mariano e dal fratello Alfonso., traffico da cui ero escluso. Voglio dire che questa decisione venne presa nel 2008 da Cesare ed è rimasta legge. Mariano ed il fratello rifornivano Coconcio ed i suoi soci, di 50-60 kg al mese, al prezzo di 1880/1850 euro al kg, che i fratelli Riccio prendevano a Marano…omissis…
…conosco Raffaele Mauriello figlio di ‘o Giro, quest’ultimo era killer del clan Amato-Pagano. il figlio Lello ‘o Chiatt, era anche lui affiliato. Nel periodo della faida, come ho detto prima, noi avevamo dubbi dell’appartenenza di ‘o giro e del figlio al clan Amato-Pagano o agli Abete-Abbinante, per cui non pagavo lo stipendio al padre. Di questo l’uomo si lamento’ con la zia Rosaria, che gli mandò in Puglia, credo a Bari, dove lui era agli arresti domiciliari 10 chilogrammi di cocaina, per guadagnare qualcosa. Ad un certo punto, credo maggio 2012, anche io e Mariano ci convincemmo che o’ Giro era con gli Amato-Pagano per cui iniziammo a mandargli lo stipendio di 10 mila euro al mese, lui ci mando’ a dire che il figlio Lello era a nostra disposizione, per cui davamo al giovane 3 mila euro al mese. Per cui decidemmo di smettere di pagarlo. Non so se in questo periodo la Zia Rosaria dava soldi a lui o al padre; i rapporti con lui, il padre e la zia Rosaria erano di parentela, nel senso la moglie di Lello o piccirillo, era la sorella della moglie di ‘o giro o altra parentela stretta. Sino al mio arresto, per quanto io sappia, non rientra più nel clan… Lello sapeva sparare, mi sembra che abbia commesso anche un omicidio nella 167…omissis…”

 Antonio Esposito

@riproduzione riservata