Cavese, Longo: “La squadra è in difficoltà è inutile girarci attorno”

Il tecnico Emilio Longo prova a dare spiegazioni su questa Cavese in versione dottor Jekyll e Mr. Hyde vista la differenza tra il primo e secondo tempo: “Nel primo tempo la squadra ha fatto veramente bene, da un pò di tempo non giocava così. Abbiamo fatto veramente bene. Purtroppo, lo dico da un pò di tempo, è un periodo negativo. Ala prima occasione vera il Gladiator va in vantaggio e dopo di che ci cade il mondo addosso. Abbiamo avuto un paio di occasioni importanti con Gabrielloni e Giglio. Abbiamo cercato di buttare la palla avanti per cercare di scardinarli un pò ma non ci siamo riusciti. La squadra è in difficoltà. Inutile girarci attorno, è evidente. Il primo tempo mi dava da ben sperare, dobbiamo assolutamente ripartire da questo primo tempo per poter fare un finale di campionato importante. Però viene giù un mondo rispetto al risultato perchè siamo qui a parlare di un 1-0 in trasferta. Non portiamo niente a casa e la classifica diventa difficile da guardare in questo momento. Quando non si fa bene bisogna correggere. Noi stiamo correggendo da un pò di tempo ma non stiamo trovando la soluzione in termini di risultati. Stiamo provando di correggere un pò di cose. Purtroppo vorrei dare a tutti una gioia. Gli stessi calciatori se la meriterebbero. Stiamo li per cercare un pò di continuità. Sembra che al peggio non ci sia mai fine in questa stagione. E’ un periodo veramente negativo. Se lo superiamo saremo veramente dei grandi tutti quanti. Un momento molto particolare”

Cosa si può fare per il finale di stagione “Dobbiamo prendere il primo tempo e portarlo nell’arco dei novanta minuti. Dobbiamo riprenderci un pò di concretezza nelle azioni che facciamo perchè a conti fatti anche oggi tiriamo più degli altri in porta. Dobbiamo aspettarci che si lavori con motivazione e si pensi a fare bene perchè nel calcio, in questo momento, la cosa più importante, lasciando stare l’aspetto tecnico e tattico, l’aspetto più problematico è quello mentale. Alla prima difficoltà ci si disunisce. Anche in questo caso dopo che siamo andati sotto per 1-0 non abbiamo continuato a fare quello che abbiamo fatto in termini di passaggi, in termini di ricerca di soluzione. Abbiamo buttato la palla lassù e con Giglio questa cosa può essere fatta ma non siamo riusciti a scardinarli. Dobbiamo stringere i denti. Dobbiamo essere professionisti e pensare che l’obiettivo che abbiamo di fronte è importante e qualora si capisce questo può darsi che possiamo avere qualcosa di meglio da qui alla fine”.

Sulla presenza dei tifosi (circa una sessantina) che hanno sostenuto la squadra ma comunque esposto uno striscione di protesta: “Innanzitutto sono la persona meno adatta che può parlare della tifoseria, delle scelte, dello striscione o di altre cose. Ognuno nella sua dimensione fa quello che ritiene più giusto. Io cercherò di dare il massimo da qui alla fine, fino a che sarò chiamato in causa, per i colori e per quella che è la mia attività.  A me fa piacere che ci sia stato il pubblico perchè si può dire tutto oggi sulla squadra ma sul fatto che non si sia impegnata mi sembra che non sia così. Purtroppo dopo 2 anni cercare di stare qui a dover di cercare di dare delle soluzioni a un periodo così brutto e negativo, forse il più brutto che abbiamo vissuto insieme a Cava, è brutto. Quello che dobbiamo fare è parlare di meno e pensare di finire come meglio possibile una stagione che sarà sicuramente una stagione di rimorsi e ognuno tirerà alla fine le somme di tutto. Adesso dobbiamo soltanto pensare di fare un ottimo fine di campionato, già finire bene domenica con il Sersale e poi i play off”.

Sugli infortunati Parenti e Felleca: “Felleca ha una piccola fibrosi e quindi credo non sia niente di problematico. Più particolare la situazione di  Parenti che ha una vistosa tendinite e sta cercando di togliere questa infiammazione che si porta avanti da un pò di tempo. Non so però, anche accelerando, che tempi ci possono essere”.

 Vincenzo Vitale

Redazione Cronache della Campania