In carcere la banda di pusher di “Rint ‘o vuosk” che vendeva droga nei comuni vesuviani. TUTTI I NOMI

Questa mattina i carabinieri della Compagnia di Torre annunziata hanno eseguito due provvedimenti di custodia cautelare, emessi dal gip oplontino, e da quello presso il tribunale per i Minori di Napoli per i reati di rapina, furto con strappo e spaccio continuato di stupefacenti. Il primo riguarda nove persone maggiorenni responsabili di spaccio, tra questi anche i responsabili dello scippo a Napoli e della rapina al gambiano. L’altro, il collocamento in comunità di un minorenne ritenuto responsabile dello scippo ma anche di spaccio. In tutto gli indagati sono 11: sei sono finiti in carcere, quattro ai domiciliari e uno sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine è stata avviata nel dicembre 2015 dopo la denuncia del giovane gambiano ai carabinieri di Trecase. Le intercettazioni telefoniche hanno poi portato a scoprire che i furti con strappo commessi a Napoli il 20 e 22 aprile 2016 ai danni di due ragazzi italiani erano stati perpetrati dagli indagati.

La base operativa dello spaccio era nel quartiere storico di Boscotrecase, denominato “Rint ‘o vuosk”. Alcuni degli indagati erano già sottoposti ai domiciliari e tuttavia continuavano ad avere parte attiva nella vendita degli stupefacenti controllando l’attività grazie a schede telefoniche intestate a prestanome, impiegando minorenni o incensurati per la consegna delle dosi. Nel corso delle indagini sono state arrestate anche cinque persone in flagranza di reato. In carcere sono finiti Carillo Carmine, Vangone Antonio(figlio del ras Andrea detenuto per armi), Perna Pasquale, Garofalo Massimo, Acunzo Massimo ed Acunzo Francesco. Ai domiciliari invece Vangone Giuseppe, figlio del ras Giovanni, attualmente libero. Agli arresti in casa anche  Riso Maria, Battaglia Domenico e Di Matteo Francesco. Mentre Enrico Battaglia ha avuto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E poi S.L., 17 anni, finito in una comunità per minori. Irreperibile, infine, M.G., 31 anni, anche lui destinatario della misura cautelare in carcere, perché accusato di aver spacciato ai minorenni.

 Gli arrestati compariranno già domattina per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giovanni De Angelis del Tribunale di Torre annunziata che ha firmato la richiesta di arresto inoltrata dal pm Pavia.