“La gestione dell’emergenza barelle sta consolidando i risultati gia’ raggiunti nel pomeriggio di ieri: a 24 ore dall’insediamento, l’Unita’ di Crisi del Cardarelli ha permesso di ripristinare le normali ‘straordinarie’ condizioni che caratterizzano l’Azienda Ospedaliera”. E’ quanto rende noto, attraverso un comunicato, il direttore generale dell’azienda ospedaliera di rilievo nazionale Cardarelli di Napoli. Ieri l’ospedale e’ finito “sotto pressione” a causa dell’aumento dell’afflusso dei pazienti. “L’impegno e la professionalita’ di tutti i ‘Cardarelliani’ – dice Verdoliva – non solo ha permesso di superare le criticita’ evidenziate ieri mattina ma conferma l’impegno che ogni giorno viene profuso a servizio dei pazienti per dare il miglior servizio, le migliori prestazioni, la migliore sanita’”. “Senza dubbio vi e’ ancora – ammette Verdoliva – la necessita’ di mettere in campo azioni concrete per continuare a migliorare e raggiungere l’obiettivo ‘barelle zero’, tra le quali massima priorita’ e’ l’integrazione del personale. Ci stiamo lavorando, abbiamo gli strumenti e, soprattutto, abbiamo il supporto del governo regionale”. Il direttore generale del Cardarelli Verdoliva, all’obiettivo “barelle zero”, associa anche il concetto che il presidio ospedaliero “non puo’ e non diventera’ solo l’Ospedale delle emergenze, ma consolidera’ il ruolo di Ospedale per i ricoveri programmati cosi’ da permettere alle nostre professionalita’ di esprimersi alla pari di altre realta’ nazionali”. Alla luce dei risultati ottenuti nel corso della giornata di ieri e a seguito dei dati odierni – e’ scritto ancora nel comunicato – la Direzione sanitaria ha confermato la regolare attivita’ in elezione delle chirurgie. Verdoliva informa, infine, che “a titolo precauzionale l?Unita’ di crisi restera’ attiva sino a quando la situazione non sara’ rientrata definitivamente nei canoni della normale ‘straordinarieta” e comunque non prima del primo maggio”. “Il Presidente De Luca – conclude – continua a seguire costantemente l’evolversi della situazione assicurandosi che tutte le azioni concrete, finalizzate al consolidarsi delle normali condizioni, siano messe in campo”.

Renato Pagano