Gragnano: “La gara di appalto per il servizio rifiuti è truccata”, l’atto di accusa in procura dell’ex sindaco Serrapica

Gragnano. La gara per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è truccata: lo sostiene l’ex sindaco di Gragnano Michele Serrapica che ha inviato una denuncia alla Procura della Repubblica di Torre Annunziata sull’appalto. Serrapica aveva già inoltrato tre segnalazioni alla Prefettura di Napoli, all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, al sindaco Paolo Cimmino e al segretario generale del Comune. Secondo Serrapica la Buttol che ha vinto l’appalto – l’affidamento definitivo avverrà martedì – avrebbe trovato un escamotage per annullare il ribasso con il quale si era aggiudicato l’appalto provvisorio. Secondo quanto sostiene Serrapica nella sua dettagliata denuncia in fase di contradditorio con la stazione unica appaltante, la ditta – chiamata a dare spiegazioni sull’offerta ritenuta anomala fatta con il 7,1% di ribasso – ha sostenuto che il ribasso era stato applicato solo ad una parte dell’appalto, quella relativa agli utili dell’impresa e ai costi generali. Inoltre, in sede di contraddittorio era presente anche un assessore del Comune di Castellammare. Una presenza strana ma che si associa al fatto che tra le imprese che hanno partecipato alla gara c’è anche la A.M. Technology, ditta che si occupa del servizio nella vicina Castellammare di Stabia, classificatasi al secondo posto con un ribasso del 6,8%.

Serrapica nel suo esposto ripercorre anche le fasi di aggiudicazione della gara indetta nel 2015, e già in quella fase lex sindaco, consigliere di opposizione, si accorge che i costi messi in conto per i lavoratori (54 full time e 36 part time) non sono sufficienti a coprire l’intero servizio, mancano due milioni e 400mila euro. Quel piano viene ritirato e ripresentato a ottobre di quell’anno nella conferenza dei capigruppo per essere poi approvato nel marzo del 2016 dal comissario prefettizio Donato Cafagna. Dopo le elezioni amministrative nelle quali vince nuovamente Paolo Cimmino, la stazione unica appaltante pubblica il bando tre quelle ritenute più vantaggiose: la Buttol, l’Am Tecnology e Balestrieri (3.5%). Dopo la richiesta di chiarimenti nei confronti della prima classificata, però la ditta ha sostenuto che il ribasso presentato, 7,1%, non è applicato sui costi dei lavoratori e su quelli di discarica, ma soltanto sull’utile dell’impresa e i costi generali. Un ribasso strano che, secondo Serrapica, avrebbe consentito alla Buttol di vincere con il ‘trucco’ l’appalto milionario.

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