Primarie Pd: accuse di brogli chiusi tre seggi. La Commissione nazionale per il congresso ha chiuso ieri sera tre seggi – Cariati (Cosenza), Nardò (Lecce) e Gela (Caltanissetta) – e ad annullare i voti già espressi. Caos al sud dove non sono mancate le accuse reciproche di brogli con l’intervento delle forze dell’ordine. A Napoli, a ‘vigilare’ sulla regolarità del voto il Pd Nazionale ha inviato il deputato Ernesto Carbone, dopo lo scandalo delle tessere del Pd degli ultimi mesi. In tutte le regione del sud e in particolare inSicilia, Puglia e Calabria i rappresentanti delle mozioni dei tre candidati non si sono risparmiati accuse reciproche di irregolarità, violazioni del regolamento e brogli. 

Il caso più eclatante è avvenuto a Nardò (Lecce), dove il voto è stato addirittura sospeso alle 15 per delle “gravissime irregolarità” che hanno portato alle dimissioni di tutti gli scrutatori. “Sin da stamattina, nel seggio vi era una massiccia presenza di esponenti della destra appartenenti all’amministrazione comunale, i quali hanno anche votato infrangendo così lo statuto”, ha detto Marcello Risi, ex sindaco della città e coordinatore locale dell’area che sostiene Andrea Orlando. “Di conseguenza, noi, insieme all’area Renzi, rappresentata dall’ex onorevole Rino Dell’Anna, abbiamo chiesto l’annullamento del voto. Il sindaco Mellone ha inviato migliaia di messaggi agli elettori invitando a votare Emiliano e oggi gli esponenti della sua amministrazione hanno presidiato il seggio. Tutto questo è inaccettabile”.

A Gela (Caltanissetta) è stato invece scoperto un seggio “occulto” in un appartamento non lontano dal gazebo allestito per l’occasione, dove alcuni sostenitori delle mozioni Renzi ed Emiliano – che già avevano denunciato il voto doppio di alcuni cittadini – hanno trovato un contenitore con schede già votate. Per la vicenda è stato presentato un esposto in procura e sul posto sono arrivati carabinieri e polizia.

Anomalie e irregolarità sono state denunciate a Cosenza, dalla mozione Orlando che in alcuni casi ha anche chiesto l’intervento delle forze dell’ordine in alcuni seggi. “A molti scrutatori della mozione Orlando è stato impedito di insediarsi al momento della costituzione del seggio e vidimare le schede come previsto dal regolamento”, hanno denunciato i sostenitori di Orlando, ieri. “Il paradosso si è raggiunto a Cariati dove addirittura non si è ottemperato a quanto deciso dalla commissione nazionale per il congresso del Pd che aveva stabilito l’ubicazione del seggio nei locali del centro sociale. Il seggio, ignorando completamente il deliberato della Commissione nazionale per il congresso del Pd, è stato ubicato arbitrariamente nel pub di un privato che, così, di fatto ha illegittimamente avviato le operazioni di voto che naturalmente saranno considerate nulle”.

Intanto, si è votato anche in Tunisia, nel circolo Pd Maurizio Valenzi di Tunisi dove Matteo Renzi ha vinto con oltre 82% dei voti, seguito da Andrea Orlando al 19%. Nessun voto per Emiliano. Nel dettaglio, i votanti sono stati 102: Voti validi: 101 – Schede bianche: 1. Matteo Renzi: 82 voti – Andrea Orlando 19, schede bianche: 1.

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