Una robusta accelerata per arrivare in camera di consiglio, e quindi a un passo dalla sentenza “per il 12 luglio, al netto di grosse novità”. Il processo sulla morte di Fortuna Loffredo, la bimba morta dopo essere caduta da un palazzo del Parco Verde di Caivano il 24 giugno 2014, si avvia alla conclusione secondo il cronoprogramma stabilito dal presidente della quinta sezione della Corte d’Assise di Napoli, Alfonso Barbarano. La prima udienza del processo si è svolta l’8 novembre 2016 e, da allora, sono stati ascoltati numerosi testimoni, periti e consulenti, e i due imputati, Raimondo Caputo e Marianna Fabozzi. I giudici, nel corso dell’udienza che si è svolta questa mattina, hanno accolto tre richieste di ascolto di altrettanti ulteriori teste, rigettandone altre. Non sarà ascoltata in aula la figlia maggiore di Marianna Fabozzi, testimone chiave per la Procura di Napoli Nord che nel corso delle indagini, e in sede di incidente probatorio, ha parlato di violenze sessuali subite da Raimondo Caputo indicandolo come responsabile della morte di Fortuna Loffredo, sua amichetta del cuore. Sarà ascoltato invece l’ex compagno di cella di Caputo, che ha citato alcune confessioni che lo stesso Caputo gli avrebbe fatto in carcere. I teste rimanenti dovrebbero essere ascoltati nel corso della prossima udienza, fissata per martedì 6 giugno, o al massimo in una seconda udienza. Dal 21 giugno è previsto l’inizio delle requisitorie del pm e delle difese di Caputo e Fabozzi, con il ritiro in camera di consiglio previsto per il 12 luglio salvo colpi di scena, che nel corso del processo non sono sicuramente mancati. 

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