Basta ricette da Masterchef: per gli italiani e i vip a tavola vince la tradizione

Il 73% degli italiani sembra essersi definitivamente stancato delle ricette troppo elaborate e preferisce dedicarsi alle ricette più genuine della tradizione del Belpaese, quelle tramandate di generazione in generazione. Addio al frullato di patate con polpo brasato e arrivederci alla crema di lattuga con quaglie e gambero: gli italiani dicono basta alle ricette stile Masterchef e ai piatti con ingredienti considerati troppo ricercati e dalla lunga preparazione. È quanto emerge da uno studio condotto dallo Story Cooking di Casa Coricelli, l’osservatorio sulle tendenze nel mondo dell’olio e della cucina dell’omonima azienda umbra, condotto su circa 2500 italiani tra uomini e donne tra i 18 e i 65 anni attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate, per capire le tendenze alimentari degli italiani.TRADIZIONE CONTRO INNOVAZIONE. Sette italiani su dieci preferiscono ritornare ai piatti della tradizione, quelli della nonna. Specialità territoriali come la polenta con fagioli o la frittata di maccheroni, ma anche la ribollita, gli strangozzi con i funghi e la zuppa di cavolo, simboli della dieta mediterranea nel mondo, vengono preferite alle ricette in versione nouvelle cuisine. Le ricette di famiglia sono amate perchè rivivono nel tempo; per l”effetto Madeleine’ permettono di ricordare un momento dell’infanzia, quando la preparazione di una ricetta era legata alla presenza di un familiare che ne tramandava i segreti. Alcuni piatti tornano così a unire tutta la famiglia e ricreano il legame affettivo rievocando un ricordo intenso.LE RICETTE DELLA NONNA TORNANO IN VOGA. “I cibi della tradizione, abbandonati negli anni precedenti troppo velocemente a causa di cambiamenti di costume, tornano prepotentemente in voga”, spiega Elisabetta Moro, antropologa culturale e professore ordinario all’università di Napoli. “Si tratta di alimenti completi, molto buoni e anche molto sani – aggiunge -. È importante non dimenticare la storia del nostro Paese, perché la tradizione gastronomica è fatta da capolavori”. “Gli italiani – prosegue – amano questi piatti perché sono da sempre simbolo di genuinità e preferiscono puntare su ricette collaudate che danno loro sicurezza”.DIFFERENZE TRA NORD A SUD. Con il tempo sono cambiati i modi di abbinare gli ingredienti e di cucinarli, ma la base di partenza delle ricette tradizionali resta sempre quella di una volta. Il cambiamento varia anche da metropoli a metropoli. Ad esempio nelle città del Nord c’è più innovazione, mentre in quelle del sud si tende di più a conservare le ricette originali. Al Nord si tende a un esotismo gastronomico mentre al Sud c’è una resistenza culturale più tenace.LE DONNE LE PIU’ LEGATE ALLA TRADIZIONE. A essere maggiormente legate alla tradizione sono le donne, che amano dedicarsi di più alla cucina (51%). La concentrazione più alta si ha nel Centro Italia (46%) e al Sud (31%). Colpisce che a scegliere di tornare alla tradizione in cucina siano maggiormente le donne in carriera (52%) e gli uomini impegnati in lavori da ufficio (41%), come se la manualità ai fornelli permettesse loro di esprimere creatività, riappropriandosi dei sapori con i quali sono cresciuti (65%).RICETTE PIU’ GETTONATE. Non passano mai di moda le ricette a base di pasta (76%), come pasta e fagioli oppure gli strangozzi ai funghi o i passatelli, a seguire minestre e passati (68%), le zuppe (64%) a base di verdure, cereali o legumi, come la ribollita o la zuppa con cicerchie, oppure le ricette di pesce (53%), come il pesce spada alla ghiotta, le sarde a beccaficu o il caciucco. Piatti gustosi che generano anche convivialità: il 38% afferma che la preparazione di questi piatti richiama due o più componenti della famiglia, oppure diventano un piacevole modo di trascorrere del tempo libero insieme al partner (21%) o con gli amici (16%). La maggior parte si concentra nella preparazione di primi (59%), considerati i più completi e sostanziosi, seguiti dai secondi di carne o di pesce (48%) e dai dolci tradizionali, magari rivisitati per renderli più leggeri, utilizzando dell’olio al posto del burro (27%).NON SOLO A CASA. A cavalcare la tendenza delle ricette tradizionali sono anche rinomati chef di tutto il mondo: da Giorgio Locatelli, stella Michelin dal 2002, il cui ristorante a Londra è frequentato da Robbie Williams, Madonna, Beckham e Johnny Depp, a Paolo De Maria, che a Seoul con la sua ‘Fine Trattoria’ è diventato un punto di riferimento della cucina tipica italiana nella capitale coreana. E per chi vuole conoscere e ampliare le proprie conoscenze, a offrire una sterminata scelta è anche il web, dai siti ai blog, alle app che sono state sviluppate negli ultimi anni, come 10Q Ricette Italiane e Ricette italiane. Entrambe propongono le pietanze più caratteristiche a livello regionale rappresentando un viaggio gastronomico che permette di conoscere virtualmente l’Italia, attraverso i suoi sapori tipici.FUORI DAI CONFINI. Molte anche le celebrities a stelle e strisce, soprattutto di origine italiana, che sono diventate ambasciatrici delle cucina della nonna: prima fra tutte Lidia Bastianich, chef italo-americana che è riuscita a costruire un vero e proprio impero a New York incentrato sulle ricette della tradizione del Belpaese, con quattro ristoranti, una casa di produzione, libri e salse a tema. A seguirla anche tante star di Hollywood, ad esempio Danny De Vito, che ha pubblicato diverse foto di piatti della nonna da lui preparati, oppure Cameron Diaz, che ha pubblicato foto sul suo profilo Instagram insieme a Drew Barrymore mentre stende la pasta. Anche Lady Gaga in un’intervista al New York Times ha confessato la sua devozione per il cibo italiano e la sua impossibilità a rinunciare ai piatti tipici. Questa passione della cantante italo-americana è culminata nell’acquisto del ristorante Joanne, dove i genitori della pop star propongono piatti tipici della tradizione del Sud Italia, da dove provengono.