Napoli, falsi incidenti di auto: noto avvocato a capo della banda. TUTTI I NOMI

Questa mattina la Polizia di Stato – Compartimento Polizia Ferroviaria – ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di nove persone per associazione a delinquere, falsa testimonianza, detenzione di marche da bollo contraffatte e corruzione. Perquisiti inoltre gli studi professionali di cinque avvocati, tre dei quali sono destinatari dei provvedimenti cautelari. Secondo la tesi della Procura, i destinatari del provvedimento avrebbero messo in piedi un’organizzazione attiva nella provincia di Napoli dedita alla contraffazione e alla commercializzazione di valori bollati falsi. Nel mirino degli inquirenti è finito l’avvocato Gianluca Piccirillo del Foro di Napoli, particolarmente impegnato nel settore del risarcimento danni per sinistri stradali mai avvenuti, “utilizzando compiacenti testimoni, nonchè altre persone disponibili a rivestire la qualifica processuale di attore, convenuto o comunque responsabile del sinistro”, si legge nella nota della Procura.

Nell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli finiscono così avvocati e presunti esponenti del gruppo organizzato.Oltre a Gianluca Piccirillo, presunto promotore,  sono finiti nei guai anche Roberta De Matthaeis, Federica Martinelli, Massimo Mirabella, Davide Mottola, Tullio e Umberto Piccirillo, Vincenzo Zenga e Luigi Cautiero, nei confronti delle quali sono in corso accertamenti da parte della polizia giudiziaria.

Sotto inchiesta finiscono anche altri nomi, quasi tutti ritenuti falsi testimoni. Una vicenda in parte già nota, dopo gli arresti dello scorso febbraio, per falsi decreti ingiuntivi. Stando a quanto emerge dalla misura cautelare, ci sarebbe stato anche uno scambio di informazioni riservate in cambio di denaro o di farmaci.

 

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