I nuovi problemi giudiziari dell’ex sindaco di Pompei, Claudio D’Alessio sono entrati prepotentemente anche nell’infuocato dibattito sulla scelta degli assessori della nuova giunta del sindaco Pietro Amitrano. Per Claudio D’Alessio è arrivata una richiesta di rinvio a giudizio e con lui altri 28 di indagati nell’ambito dell’inchiesta “Terra Santa”, che tre anni fa lo portò in carcere per le tangenti pagate al cimitero di Pompei per esumare cadaveri e fare posto ai morti “raccomandati”. A D’Alessio in questa inchiesta vengono contestati di due episodi di indebita induzione a dare o a promettere utilità. Avrebbe raccomandato una defunta per ottenere la sepol­tura in una zona “ambita”. Si sarebbe proceduto a un’esumazione straordinaria di un’altra donna prima dei cinque anni previsti dalla legge. Il vantaggio di D’Alessio sarebbe stato nel consenso elettorale presso la famiglia della defunta. L’altra presunta indebita induzione riguarda le presunte pressioni esercitate sul funzionario comunale Nun­ziata per lasciare al loro posto, sebbene indagati, Carmine Casciano e Pasquale Cesarano rispettivamente direttore dipendente del cimitero. Il pm Rosa Annunziata della Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha propo­sto al gup Mariaconcetta Criscuolo il rinvio a giudizio per 29 indagati tra cui D’Alessio mentre l’ex pre­sidente del consiglio comunale Ciro Serrapica e una privata cittadina, Rosa Malafronte, hanno scelto il rito abbreviato confidando nello sconto di pena. Alla luce di questa nuova imputazione per D’Alessio il movimento politico Campania Libera, a cui l’ex primo cittadino ha aderito, ritiene che sia una “forzatura” da parte sua richiedere e anche ad alta voce la primogenitura della nomina dell’assessore da indicare nella giunta Amitrano. In pratica D’Alessio avrebbe detto il consigliere comunale eletto (Mario Estatico con 423 voti ndr) è una mia espressione e quindi tocca a me e non al movimento indicare la persona in giunta e avrebbe fatto il nome di Annalisa Ramunno, seconda dei non eletti sempre nella lista Campania LIbera. I modi e le espressioni non sono affatto piaciuti al coordinatore Ciro Cascone che ora anche alla luce dei problemi giudiziari inviata D’Alessio a tenere toni più bassi e a cercare il dialogo piuttosto che lo scontro. E siamo solo all’inizio.

 

TUTTI GLI INDAGATI

Pasquale ALIBERTI privato cittadino
Vincenzo AVITABILEprivato cittadino
Salvatore CAROTENUTO carabiniere
Carmine CASCIANO direttore cimitero
Pasquale CASCONE privato cittadino
Pasquale CESARANO dipendente cimitero
Patrizia COSCIA privata cittadina
Claudio D’ALESSIO ex sindaco
Severina DE GRUTTOLA privata cittadina
Filomena FERRAIUOLO privata cittadina
Maria FERRARA privata cittadina
Rosaria GARGIULO privata cittadina
Maria Grazia GIORDANO privata cittadina
Atilio MALAFRONTE ex consigliere comunale
Rosa MALAFRONTE privata cittadina
Salvatore MATRONE privato cittadino
Francesco MIRANTE titolare ditta cimitero
Andrea NUNZIATA funzionario comunale
Francesco PAPPALARDO ispettore sanitario
Visidore SALSANO ex dipendente comunale
Gerardo SALVATI privato cittadino
Ciro SERRAPICA ex presidente consiglio comunale
Antonio SOMMA interratore cimitero
Carlo SORRENTINO ispettore sanitario
Vincenzo VARONE
Antonio VILLANO

Redazione Cronache della Campania