Combattimenti tra animali, corse clandestine di cavalli, traffico di cuccioli, contrabbando di fauna, macellazioni clandestine, pesca di frodo. E poi uso di  animali  a scopo intimidatorio o per lo spaccio di droga, traffici di animali via internet e la zoocriminalità minorile: secondo i dati delle Procure, ogni 57 minuti si apre un nuovo fascicolo per reati contro gli animali; nel 2016, i procedimenti sono aumentati dell’1,68%, gli indagati del 13,31% rispetto al 2015. Ad analizzare lo sfruttamento illegale di animali ad opera della criminalità è il Rapporto Zoomafia 2017, redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della Lav, alla sua diciottesima edizione. ”I crimini contro gli animali sono una tema di rilevanza nazionale perché la legalità e i diritti  animali sono questioni strettamente connesse e, spesso, i crimini contro gli animali nascondono, determinano o si accompagnano ad altri tipi di reati”, spiega Troiano. L’Osservatorio Nazionale Zoomafia della Lav ha chiesto a 140 Procure Ordinarie e alle 29 presso il Tribunale per i Minorenni, il numero dei procedimenti penali sopravvenuti nel 2016 e degli indagati per i reati contro gli animali. Le risposte sono arrivate dal 74% delle Procure Ordinarie e dal 96% di quelle per i Minorenni, la percentuale più alta da quando la Lav ha iniziato questo tipo di analisi.

Risultato: sono stati 6.848 fascicoli aperti (3.030 a carico di noti e 3.818 a carico di ignoti) con 4.710 indagati. I procedimenti, rispetto al 2015, segnano un +1,68%, gli indagati +13,31%. E’ come se in Italia si aprissero 25 fascicoli al giorno, uno ogni 57 minuti, per reati a danno di animali con una persona indagata ogni 80 minuti. Il reato più contestato è quello di maltrattamento di animali : 2.325 procedimenti, pari al 33,95% del totale, e 1.808 indagati. Seguono: uccisione di animali (2.140 procedimenti, pari al 31,25%, e 474 indagati); reati venatori (1.195 procedimenti, pari al 17,45%, e 1.059 indagati); abbandono e detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura (1.005 procedimenti, pari al 14,67%, e 906 indagati). Poi uccisione di animali altrui; traffico di cuccioli; organizzazione di combattimenti tra  animali  e competizioni non autorizzate; spettacoli e manifestazioni vietati. Per l’abbandono di animali , nel 2016 sono stati aperti 1.005 fascicoli, 906 gli indagati. Per il reato di uccisione di animali, nei distretti delle Procure di Lodi, Novara, Patti, Rovereto, Rovigo, Savona e Varese nel 2016 non è stato aperto neanche un fascicolo ma “appare altamente improbabile che in tali province non si sia verificato neppure un caso di avvelenamento di animali o altro tipo di uccisione”, sottolinea la Lav.

Il reato di spettacoli e manifestazioni vietati conta 23 procedimenti con 19 indagati. Per combattimenti e competizioni non autorizzate tra animali, invece, sono stati registrati 34 fascicoli con 155 indagati. L’anno precedente i fascicoli erano 17 e gli indagati 71. I fascicoli sono raddoppiati, mentre il numero degli indagati è aumentato del +118%. C’è stata invece una diminuzione del 9% dei reati venatori accertati. Ma “non possiamo non mettere in relazione questo dato con il ridimensionamento della polizia ambientale avvenuto con la soppressione dei corpi di polizia provinciale e con la situazione di stallo e riduzione delle attività che si era venuta a creare prima del passaggio del Corpo Forestale all’Arma dei Carabinieri, a causa delle insicurezze e delle incertezze generate dall’imminente accorpamento”, commenta Troiano. Per quanto riguarda il traffico illecito di animali da compagnia, sono stati aperti 51 procedimenti (46 noti e 5 ignoti), con 107 indagati. C’è stato un aumento dell’+89% nel numero dei fascicoli e del +132% del numero degli indagati.

La Procura con meno procedimenti per reati contro gli animali è quella di Savona con due procedimenti e indagati. Seguono Varese (quattro procedimenti e quattro indagati), Vasto (10 procedimenti e 7 indagati), Vallo della Lucania (15 procedimenti e 3 indagati), Novara (20 procedimenti e 7 indagati) e Matera (21 procedimenti e 14 indagati). La Procura di Brescia si conferma quella con più procedimenti iscritti per reati contro gli animali nel 2016: 449 procedimenti con 357 indagati (di questi, 275 fascicoli, pari al 61% del totale, riguarda i reati venatori con il 73% degli indagati). Seguono ancora Foggia (307 procedimenti e 65 indagati), Udine (213 procedimenti e 126 indagati), Napoli (170 procedimenti e 159 indagati), Roma (168 procedimenti e 220 indagati), Verona (165 procedimenti e 118 indagati) e Torino (163 procedimenti e 89 indagati).

Renato Pagano